Nissan rimuove Ghosn dalla carica di presidente: voto unanime

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Il consiglio di amministrazione di Nissan ha rimosso Carlos Ghosn dalla carica di presidente. Una votazione unanime nella riunione di ieri ha espresso questa decisione. Ghosn è stato arrestato lunedì per evasione fiscale. Secondo quanto riportato dai media locali, le autorità giapponesi sospettano un’evasione da 44 milioni di dollari fra il 2010 e il 2014.

Come riporta Automotive News, oltre a Ghosn è stato rimosso dalla carica di Representative Director anche Greg Kelly, arrestato con la stessa accusa. Il Cda di Nissan non ha quindi seguito il suggerimento di Renault, che aveva chiesto di attendere prima di prendere questa decisione, secondo quanto una fonte ha rivelato alla Reuters.

Il Cda ha riconosciuto l’importanza della questione“, dice la nota Nissan. “Confermiamo che l’alleanza con Renault non cambierà. L’obiettivo è minimizzare l’impatto potenziale e la confusione che potrebbe essere generata fra i nostri partner“. Renault, per il momento, ha confermato Ghosn nella posizione di presidente e amministratore delegato. Ha solamente nominato una figura ad interim, Thierry Bollore, nella carica di Ceo. La prossima settimana ci sarà una riunione del Cda di Mitsubishi, che dovrebbe ripercorrere la strada di Nissan.

Fra le altre accuse ci sarebbe l’occultamento di 885 mila dollari ricevuti da una sussidiaria olandese. Inoltre, Nissan avrebbe svolto un’indagine interna. Il risultato avrebbe evidenziato che la sorella di Ghosn ha ricevuto 100 mila dollari per una consulenza mai svolta.

Ultima modifica: 23 novembre 2018