Nissan Qashqai, prova su strada. Elogio dell’equilibrio

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Nissan Qashqai è l’highlander dei crossover. L’auto che ha cambiato le carte in tavola sul mercato Europeo. All’esordio della prima generazione, circa 13 anni fa, destò quasi indifferenza da parte degli addetti ai lavori.

Ma riscosse immediatamente un successo clamoroso sul mercato, cambiando gli equilibri. Quasi 2,5 milioni gli esemplari venduti.

Auto prettamente stradale, con con caratteristiche, estetiche, di abitabilità, capacità di carico e altezza da terra, di un SUV. Urbano, ma polivalenti. Un’arma vincente e inedita. Riproposta nel 2014 e aggiornata con il restyling. Che ha sempre puntato su un ottimo equilibrio.

L’aggiornamento della seconda serie è indovinato. L’allestimento in prova, Tekna+, è il non plus ultra della gamma. Di fatto full optional, a parte la vernice metallizzata (900 euro). Con interni in pelle nappa, fari full Led, abbaglianti automatici, cerchi da 19”, clima bi-zona, sedili anteriori elettrici (due set di memorie) e riscaldabili, infotainment NissanConnect, radio digitale, audio Bose con otto altoparlanti e tetto panoramico.

Nissan ProPilot, la prova di QN Motori

Tra gli ADAS (assente il ProPilot sul modello del test) spiccano l’avviso di abbandono corsia, quello dell’angolo cieco, la frenata automatica, il riconoscimento dei segnali stradali e le telecamere 360°. Il prezzo sale, ben sopra i 35.000 euro.

La plancia è classica  (analogico il cruscotto) di facile lettura e impostazione, anche dell’infotainment e dell’hi-fi, sebbene con uno schermo touch “solo” da 7 pollici.

Soddisfacente l’abitabilità, con ottimi spazi nella prima fila e buoni nella seconda, mentre il bagagliaio (da 430 a 1598 litri, schienali frazionabili 40/60) è adeguato alla stazza della vettura e alle esigenze anche di quattro persone. Climatizzatore efficace e semplice, ma con una pecca: non ci sono le bocchette posteriori, lacuna non secondaria per una vettura con vocazione (anche) familiare.

Il modello in prova aveva questa configurazione: trazione anteriore, cambio automatico a doppia frizione e l’aggiornato 1.5 Diesel da 115 cavalli. Che presenta il 90% delle componenti rinnovati. Propulsore elastica, con una coppia buona (260 Nm a 2.000 giri) ma non esuberante.  Per le emergenze c’è l’overboost, che per 15 secondi permette di spremere 25 Nm e 5 cavalli in più.

Macinatore di chilometri

Si adatta bene al passo costante, dove può avvicinare i 20 km/litro. Ma i 15/16 km/litro di percorrenza sono il traguardo più realistico nel quotidiano. Il che significa oltre 800 chilometri di autonomia con il pieno da 55 litri. A conferma che il Diesel, per chi viaggia è ancora l’opzione più efficace e pratica. E lo sarà per altri anni ancora, a nostro avviso.

Nissan Qashqai è una vettura tranquilla con  interventi dell’elettronica che sono sempre molto discreti. Sfodera un’agilità non banale, che la rende piacevole sul misto, a patto non esagerare.

Da classica trazione anteriore paga un certo sottosterzo, più evidente quando il fondo è meno asciutto. Il comfort è ottimo in città (molto ben tarato lo start/stop) e in statale, ben coadiuvato dall’assetto morbido. Nei lunghi trasferimenti emerge qualche fruscio, nulla di fastidioso, in ogni modo.

Ultima modifica: 24 ottobre 2019

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