Nissan Leaf, prova su strada dell’auto elettrica più venduta

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Nissan Leaf è in commercio dal 2010. Ma la nuova generazione è stata totalmente rinnovata. Nel design e nella tecnologia.

Un passo in avanti per autonomia, ricarica, comfort, sicurezza, sistemi di assistenza alla guida. Sufficiente? Quali sono i passi avanti fatti in questi anni e quali limiti sono ancora da superare?

Nella sostanza, Leaf ha aumentato la capacità della batteria del 33%. Ovvero Da 30 a 40 kWh, reso più “commestibile” il design, aggiornato l’infotainment. Ciliegina sulla torta, col sistema ProPilot, di serie, offre il secondo livello di guida autonoma.

Con la pressione di un solo pulsante – azzurro sulla razza destra del volante – Leaf può condurre la guida in corsia, mantenere la distanza di sicurezza in modo autonomo, regolare lo sterzo, acceleratore e frenata. Sincronizzando cruise control adattivo e gestione della corsia da 30 a 144 km/h.

Il magico pulsante blu del ProPilot sulla razza destra del volante. Attiva la guida autonoma di livello 2.

Speciale anche l’e-Pedal, selezionabile con un tasto, che fa usare un pedale unico come acceleratore-freno (quello originale è sempre operativo comunque) con una buona efficacia. In traffico urbano si può usare quasi in esclusiva.

Nissan Leaf Prova su strada

Come va e in quanto tempo si ricarica

Dal canto suo il motore elettrico eroga 150 cavalli e 320 Nm di coppia. Equivalenti alla spinta di un buon due litri turbodiesel, ma molto più immediata. E finisce anche prima, va detto. L’abitacolo mostra il tachimetro analogico a destra nel quadro strumenti, mentre a sinistra c’è un display da sette pollici. Il Nissan Connect EV è offre le informazioni utili per il viaggio elettrico e il rifornimento e rimane piuttosto intuitivo e diretto. L’abitabilità è ottima per quattro persona, discreta per cinque.

Su strada il comfort è molto buono. Efficiente l’assorbimento delle sospensioni: viaggiare elettrico è sempre un’esperienza diversa. Il passo è felpato, ma può diventare brillante. La velocità massima (ove consentito, non in Italia) è di 144 km/h, ma ci si arriva subito. Le riprese sono notevoli, anzi molto decise. Filtra qualche rumore dall’esterno, questo sì.

La tenuta di strada è di buon livello. Gli inserimenti in curva addirittura veloci. L’elettronica controlla la stabilità. Arriviamo al dunque. L‘autonomia reale, prestando un minimo di attenzione alla guida, è di circa 250 km.

Ma per i tempi ricarica con le batterie prossime allo zero sono elevati. Circa 15 ore da presa domestica. Il discorso cambia se sul posto di lavoro o al supermercato c’è una colonnina gratuita.

O se si monta il wallbox in garage e si sottoscrive un contratto specifico con un fornitore di energia. Bisogna adeguarsi e aspettare. Leaf, che con una dotazione completa costa circa 40.000 euro, comunque è già una valida alternativa. Le auto elettriche esistono, eccome, ma è un viaggiare diverso. Ci abitueremo?

Ultima modifica: 8 gennaio 2019

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