Modena Motor Gallery, la ripresa ha il motore d’epoca

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Da dimenticare per un attimo i nastri trasportatori, la linea d’assemblaggio motori e l’area verniciatura.  Questi capolavori da leggenda, quotatati centinaia di migliaia di dollari nelle più importanti aste internazionali d’auto d’epoca, non hanno niente a che vedere con la catena di montaggio.

Sono stati modellati a mano, o tutt’al più con un martello e un paio di cesoie, dai più grandi carrozzieri e battilastra modenesi. Dei veri e propri scultori che hanno dato vita alle cinque macchine più care vendute nel mondo.

Alla Modena Motor Gallery, che prenderà il via domani e proseguirà fino a domenica sera, sono esposti in anteprima assoluta due di questi capolavori. La scocca di una Ferrari Gto e due manichini Gto e Testarossa 1962.

Quello che rende ancora più interessante il business dell’auto d’epoca è ciò che nella rassegna modenese si può vedere. In primo luogo straordinari artigiani. A cui si rivolgono i collezionisti da tutto il mondo per riparare e restaurare i ‘tesori’ custoditi in garage.

E poi la presenza di quel vasto mondo di collezionisti di pezzi più ‘abbordabili’. Vetture complete e componentistica che insieme costituiscono quel patrimonio di un vero e proprio museo diffuso delle auto dei decenni scorsi.

Alfa Romeo R.L. Super Sport del 1926
Alfa Romeo R.L. Super Sport del 1926

Un pezzo importante dell’economia dell’auto, insomma, ruota attorno a Modena Motor Gallery e al ricco tessuto di laboratori e artigiani sparso lungo la via Emilia.

Peccato che proprio nel momento in cui i collezionisti e gli artigiani hanno trovato il coraggio di organizzare un evento del genere, seppure con le regole imposte dal Covid, a Milano, senza consultarli, hanno deciso di mettere in piedi nella stessa data il salone delle auto classiche.

«Non siamo preoccupati – commenta un grande restauratore modenese – a Milano si va per la moda. Ma se si parla di motori è lungo la via Emilia che bisogna venire».

La manifestazione di Mauro Battaglia segna anche la ripresa dell’attività del quartiere fieristico modenese (che fa parte del gruppo di BolognaFiere) che, come tutti gli expo, da marzo ha dovuto chiudere battenti.

Essendo arrivata all’ottava edizione, a Modena si prevede l’arrivo di migliaia di appassionati dei motori. «Non ci saremmo messi a organizzare questa ottava edizione – spiega Battaglia – se non avessimo sentito da più parti la voglia di tornare ad ammirare pezzi stupendi, tra auto e moto storiche».

 Triumph TR3A guidata da Mastroianni nel film “La dolce vita”
Triumph TR3A guidata da Mastroianni nel film “La dolce vita”

Pezzi speciali

Pezzi unici come l’Alfa Romeo R.L. Super Sport del 1926 che celebra i gloriosi 110 anni della casa automobilistica di Arese.

Oppure la Triumph TR3A guidata da Marcello Mastroianni ne ‘La Dolce Vita’. Ma anche, per i più giovani, la rarissima Harley Davidson che la leggenda vuole sia stata ordinata dall’attore Mickey Rourke per regalarla a una sua amica attrice, in mostra a Modena dopo un restauro di cinque anni.

Le parole del presidente della Fiera di Modena, Alfonso Panzani

«Siamo molto orgogliosi di ripartire con un evento all’altezza. Speriamo sia il primo di una serie di appuntamenti che contribuiscano a far ripartire il sistema modenese».

Paolo Tomassone

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Ultima modifica: 25 settembre 2020