Modena Motor Gallery 2019, il salotto buono del motorismo d’epoca

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Modena Motor Gallery 2019 si svolgerà nel weekend del 21 e 22 settembre. Modena Fiere ospiterà la settima edizione del ‘salotto buono del motorismo d’epoca’.

Si tratta di uno degli eventi più importanti d’Italia per l’alta qualità delle vetture in esposizione ed il pregio delle mostre realizzate. Tra le esposizioni in programma per quest’anno, ‘Futura’, ‘De Tomaso in Galleria’ ed una rassegna di due e quattro ruote con ACI Storico e il Circolo della Biella.

IL PASSATO INCONTRA IL FUTURO

In particolare, ‘Futura’ introduce per la prima volta a Modena Motor Gallery uno sguardo su creatività e design per i mezzi del futuro con progetti e prototipi di auto e moto, facendo emergere azzardo e ingegno.

Auto e moto sono infatti protagoniste di un percorso creativo che parla di futuro, di design e di innovazione tecnologica. Auto a sei ruote, moto da competizione, concept di hypercar, auto da corsa, scooter estremi, sono solo alcune novità che accompagneranno il visitatore tra tecnologia e genialità progettuale.

Futura” non vuole essere infatti una mostra commemorativa di designer famosi o Case automobilistiche, ma una unione di progetti made in Italy sulla mobilità futura, spaziando dalle auto alle moto per uso quotidiano e per quello agonistico.

Saranno esposte

Dallara F2 – Modello in scala al 40% realizzato per i test aerodinamici nella galleria del vento. Costruito fedelmente per imitare la realtà del modello dal vero, utilizza dei materiali leggeri derivati dal mondo aeronautico, tipo il carbonio.

Covini C6W – Vettura coupé due posti a 6 ruote, 4 anteriori sterzanti e 2 posteriori tipo la mitica Formula Uno Tyrrel P34 degli anni Settanta. Monta un motore posteriore 8 cilindri da 400 cavalli e raggiunge i 300 km/h.

Predator’s – Monoposto da competizione spinta da un motore motociclistico dai costi contenuti. Telaio robusto e sicuro, carrozzeria in vetroresina e carbonio, cambio a 6 marce. Motore Honda Hornet 600.

Vision Concept GT P44 – Hypercar nata dalla matita del designer Antonio Sassi. L’architettura della GT ruota attorno al motore V12 in vista, la cabina è incassata all’interno dei 4 possenti parafanghi e il disegno in pianta riprende la caratteristica forma a goccia delle F1.

Vision Concept GT P44 Monoposto – Modello in scala 1:5 in versione barchetta aperta monoposto. Nata sulla base meccanica della GT P44, mantiene il design di base. Ma con un affinamento stilistico della parte anteriore, della fiancata, dell’airbox.

Tazzari – Quadriciclo elettrico biposto con motore centrale, trazione posteriore, telaio e carrozzeria ultra leggeri. Batteria al litio per un’autonomia di 200 km e 6 ore di tempo necessarie per ricaricarle.

Vision concept Electric Motorcyle – Prototipo statico disegnato da Antonio Sassi. Dove la provocazione stilistica del design è alla base di questo concept. Lo studio è griffato BMW, la base di partenza è la S1000 RR, con batterie al posto del motore e nuova architettura dei volumi.

Italjet Dragster – Scooter con la meccanica e la ciclistica in bella vista. Sospensione anteriore monobraccio, telaio a tralicci, minime cofanature plastiche e motore ad alte prestazioni ne fanno uno scooter dal design esclusivo. Il nuovo Dragster segna il ritorno dello scooter iper-sportivo lanciato nel 1995 dalla Casa Bolognese.

RMU Moto 50/80 cc M-GP 5/8 – Moto dedicata ai più piccoli, dai 9 ai 12 anni, con una facilità di guida che agevola l’approccio al motociclismo agonistico. E’ disponibile con motorizzazione da 50 e da 80 cc. E’ la moto scelta da Valentino Rossi e dalla VR46 Riders Academy.

RMU Pre-Moto3 250 cc – Moto necessaria per il passaggio dalle piccole cilindrate a quelle maggiori da Gran Premio, con telaio e sospensioni regolabili già vicini a quelle della moto da corsa. La motorizzazione non eccessiva rende la guida particolarmente fluida. Ad oggi vi sono diversi campionati internazionali che utilizzano questa tipologia di moto.

Accanto a “Futura”, ci sarà la mostra ‘De Tomaso in Galleria”,: cinque pezzi unici all’ingresso della Galleria centrale di Modena Fiere ripercorreranno la storia e la produzione della Casa automobilistica fondata proprio a Modena dal pilota italo-argentino Alejandro De Tomaso sessanta anni fa, e che tra le sue vetture realizzò anche la monoposto di F1 utilizzata dalla squadra di Frank Williams nel 1970.

Si profila particolarmente interessante anche l’esposizione “1950-1990 – 40 anni di stile italiano tra le due e le quattro ruote”. Si tratta di una mostra realizzata in collaborazione con ACI Storico e il Circolo della Biella, uno dei più blasonati club italiani di collezionisti e appassionati, che punta a ripercorrere un quarantennio di trasformazioni importanti nel design e nel motorismo del nostro Paese.

L’ARTIGIANALITA’ IN VETRINA

Una caratteristica peculiare di Modena Motor Gallery è lo spazio riservato ai più autorevoli artigiani e restauratori. Un’intera corsia di 500 metri ospita gli artigiani che fanno di Modena, della Motor Valley dell’Emilia Romagna una terra ricca di passione per i motori, fucina di meccanici, ingegneri, battilastra e carrozzai.

I MUSEI E LE COLLEZIONI

L’identità con il territorio ma con lo sguardo ben oltre i confini locali, continuerà a trasparire in ogni aspetto della manifestazione. Ed in particolare attraverso la presenza dei Musei Ferrari di Modena e Maranello. E le collezioni private di Righini, Panini e il Museo Pagani.

Informazioni

Orari di apertura: sabato 21 settembre e domenica 22 settembre dalle 9.00 alle 18.00.
Biglietti: intero: 10 euro, ridotto: 80 euro. Ridotto soci ACI e ACI STORICO: 5 euro; ridotto soci Touring Club Italiano: 8 euro; ridotto Conad 8,00 euro. Bambini sotto i 12 anni: gratuito.

Mauro Battaglia e Mauro Forghieri
Mauro Battaglia e Mauro Forghieri

 

Ultima modifica: 9 agosto 2019

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