Michelin a No Smog Mobility, l’impatto e l’efficienza del pneumatico

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Forse aveva ragione l’autista di Johnny Stecchino che, in una scena del film di Roberto Benigni, indicava proprio il traffico come la più grave tra le piaghe della città di Palermo. E, in effetti, a quasi 30 anni dall’uscita della pellicola, il capoluogo siciliano – secondo i dati dell’azienda olandese TomTom – è la seconda città italiana più congestionata dopo Roma.

Per ridurre gli effetti dello smog e degli ingorghi stradali sulla salute, l’umore e l’ambiente – e allo stesso tempo garantire la sicurezza delle decine di milioni di italiani alla guida – due giornalisti siciliani, Dario Pennica e Gaspare Borsellino, hanno organizzato, per la nona volta a Palermo, No Smog Mobility, un’iniziativa che quest’anno ha uno slogan imperativo: “La sostenibilità è un dovere”.

Nel corso della due-giorni di incontri organizzata all’università di Palermo, i player chiave del settore automobilistico, gli attori istituzionali, i professori universitari e gli studenti che avranno il dovere di governare il cambiamento negli anni a venire hanno proposto le loro idee per imprimere una svolta green al settore della mobilità.

L’impatto di Michelin

Si è parlato anche di usura degli pneumatici in relazione alla sicurezza dei nostri viaggi in auto e di sostenibilità ambientale. Le “scarpe” delle nostre vetture accompagnano i nostri spostamenti adattandosi ai diversi stati dell’asfalto, alle condizioni meteorologiche, agli stili di guida. Tuttavia, le gomme che si usurano vanno cambiate e smaltite. Come cambiano le prestazioni durante il processo? Come ridurre l’impatto ambientale? Come garantire agli automobilisti standard massimi di sicurezza?

Cambiare le gomme con eccessivo anticipo – ha fatto notare Valerio Sonvilla, Responsabile prodotto auto e trasporto leggero per Michelin Italia – non rappresenta solo uno spreco e un danno economico per l’automobilista, ma è anche un comportamento negativo per l’ambiente.

Sicurezza, ambiente e potere di acquisto i tre assi della gomma Michelin

Per questo, la casa francese sta svolgendo un’azione di sensibilizzazione nei confronti degli organi dell’Unione europea perché si arrivi a uniformare a 1,6 millimetri il limite che la legge europea impone all’altezza del battistrada e perché le prove di omologazione tengano conto anche delle risposte delle coperture in tali condizioni limite.

I test sui pneumatici usurati

Gli studi mostrano che né le differenti misurazioni effettuate per gli pneumatici nuovi, né l’altezza del battistrada possono fornire un’idea delle loro performance nel tempo. Per conoscere le reali prestazioni dei pneumatici usurati, è necessario testarli.

Tuttavia, molti produttori di pneumatici e case automobilistiche rivolgono la loro attenzione ai test realizzati su pneumatici nuovi partire dal momento in cui un pneumatico viene montato su un’auto e utilizzato, esso inizia ad usurarsi. E più aumenta l’usura, più le sue performance cambiano.

Alcune di queste migliorano, come la frenata su asfalto asciutto e il consumo di carburante. La frenata sul bagnato è, invece, la principale prestazione legata alla sicurezza che si degrada, talvolta in maniera considerevole, quando le gomme si consumano. Si tratta quindi di una prestazione che riguarda la sicurezza e che dovrebbe essere sistematicamente testata.

Quest’impulso promosso da Michelin ha molti scopi: anzitutto migliorare la sicurezza degli automobilisti e fare sì che siano sempre informati sulle prestazioni degli pneumatici durante tutto il ciclo di vita, ridurre l’impatto ecologico di tutta l’industria evitando gli sprechi.

Fa notare la casa francese che un uso corretto e consapevole, con la sostituzione degli pneumatici quando hanno raggiunto il limite di 1.6 millimetri, permetterebbe di evitare lo smaltimento di 128 milioni di gomme all’anno in Europa, di ottenere una riduzione delle emissioni di CO2 fino a 6,6 milioni di tonnellate, con un risparmio per gli automobilisti europei fino a 6,9 miliardi di euro ogni anno. 

Davide Denina

Ultima modifica: 22 ottobre 2019

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