Mercedes EQC, la prova del SUV elettrico. La gestione della ricarica | VIDEO

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Mercedes EQC rappresenta il presente elettrico della Stella a tre punte. Proiettato verso un futuro, a lungo termine, carbon neutral.

Un SUV di dimensioni importanti, 4,76 metri di lunghezza, ma non enorme, tappa cruciale di un piano che prevede per il 2025 il 25% delle auto del Gruppo ad alta elettrificazione (plug-in ibride ed elettriche), per il 2030 una quota al 50% e per il 2039 la totalità delle auto senza combustibile fossile. Ovvero: elettriche con batteria, a idrogeno (fuel cell) o con motori tradizionali, ma alimentati con carburanti sintetici ricavati dallo scarto delle biomasse.

In 21 anni, ovvero tre generazioni di auto, una rivoluzione totale. Sulla quale Mercedes mette sul tavolo circa 21 miliardi di euro di investimenti e 9 fabbriche di batterie nel mondo.

EQC, che abbiamo provato sulla tratta Milano-La Spezia, rappresenta il primo passo. E’ una Mercedes nel retaggio, votata al comfort, al lusso e con uno stile in linea col Marchio.

Realizzata sulla piattaforma della GLC, il SUV medio per eccellenza della Casa. Nota da mesi (qui il primo contatto di QN Motori) ma in consegna in queste ultime settimane, dopo la pandemia che ha congelato il nostro mondo.

La prima di una stirpe, che avrà nel 2021 uno zenit di assoluto prestigio con la EQS, l’ammiraglia elettrica (“gemella” della mitica Classe S).

Torniamo al sodo, Mercedes EQC è disponibile in due allestimenti, Sport da 78.800 euro e Premium da 80.500 euro (aggiunge il kit estetico AMG), con una dotazione di fatto full optional, compresa la wallbox da 3,7 kWh per il box di casa.

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Dispone di una batteria dalla capacità di 80 kWh, due motori elettrici che garantiscono trazione integrale una potenza di 408 cavalli (accelerazione 0-100 km/h in 5,1 secondi) e ben 765 Nm di coppia istantanea.

L’autonomia dichiarata nel ciclo NEDC è di 450 km, quella reale che abbiamo rilevato un potenziale reale di 340/380 chilometri, che possono scendere varia con energia la marcia o salire se si sta più attenti e si usando le palette al volante gestire il recupero energia e il “veleggio” di pura inerzia.

La massa della batteria, 652 kg, contribuisce a un peso levato (oltre 2400 kg) che non è propedeutico a una efficienza totale, ma EQC dispone di tutti i sistemi per far stare tranquillo chi è a bordo, offrendo una fluidità eccellente nei trasferimenti, cittadini e autostradali.

Esaltata da una silenziosità piacevole in abitacolo, rifinito con dettagli di lusso e originali (molti, comprese le bocchette dell’aria in color rame, il conduttore per eccellenza di energia elettrica).

E pronto ad aiutare guidatore e passeggeri con il sistema MBUX evoluto e specifico per la propulsione elettrica. Con comandi vocali e funzioni specifiche per la gestione della batteria.

Le bacchette di areazione color rame

Grazie a Mercedes Me Charge, il sistema presente in auto, ma anche in app su smartphone che permette una ricerca rapida di stazioni di ricarica pubbliche e soprattutto di beneficiare di una funzione di pagamento integrata con fatturazione, integrando la carta di credito senza bisogno di acquistare le card dei vari fornitori di energia. Operativa sul 90% delle colonnine in Italia e su 130.000 punti in Europa.

Da casa si spende poco, con presa domestica a circa 2 kW/ora è chiaro che per il pieno servono 40 ore: ma un rabbocco di 10 ore a notte regala circa 90/100 km di autonomia con una spesa di 2 euro e poco “stress” per la batteria. Che comunque è garantita per 8 anni o 160.000 km.

Ognuno deve fare i suoi conti, non solo economici. Anche per una nuova guida. Su strada a EQC non manca certo la ripresa, fulminante, ma le masse in gioco, con uno sterzo e un assetto votati a coccolare (e ci riescono benissimo) guidatore e passeggeri, inducono a una gestione del viaggio rilassata.

Utile anche a risparmiare elettroni per percorrere più chilometri, senza patemi, e ben sapendo che c’è sempre la guida assistita di secondo livello a garantire una maggiore sicurezza e che all’occorrenza i 408 cavalli arrivano subito, al galoppo.

Galleria fotografica, la ricarica con Mercedes

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Ultima modifica: 25 luglio 2020

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