Mercedes E Coupé, la prova. Granturismo diesel a trazione integrale

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Mercedes E Coupé, la sintesi di granturismo a due porte secondo la Casa della stella a tre punte. Elegante e dinamica, sempre una garanzia di viaggi speciali. La E Coupé, rinnovata assieme alla Cabriolet è strettamente imparentata con Classe E berlina e familiare, il cuore per decenni della gamma .

Mercedes E Coupé, la prova. Granturismo diesel a trazione integrale
La raffinatezza del modello con quattro lussuosi posti, resta intatta. Cresciute le dimensioni rispetto alla serie precedente: da 4,70 e 4,83 metri, a vantaggio di una ospitalità di primo livello, nella forma e soprattutto nella sostanza. Oggettivo che le proporzioni esterne siano filanti, anche se un occhio non esperto le può confondere con quelle di Classe C Coupé (4,69 metri), ormai vicina, non solo per dimensioni.


Sempre da ammirare le E Coupé nello sfarzoso allestimento Premium Plus. Spicca  nuova griglia Matrix, ora di serie su tutti i modelli e i fari full led affinati hanno rinfrescato l’impatto della vettura. Si aggiunge qualche cesellatura su fiancata e nel posteriore.

Una silhouette classica, con alcuni tocchi, quali nuove livree,  abbinate a cerchi di inedito disegno e a combinazioni cromatiche in abitacolo.

Mercedes E Coupé, abitacolo speciale

Inediti i sedili: comodissimi, uno dei plus che differenziano la E Coupé, assieme al volante. La vita a bordo è gestita dal sistema Mbux, che in questi anni ha fatto scuola. La panoramica della plancia, con il doppio schermo da 12,3 pollici (di serie sulla Premium Plus, lo standard è da 10,25”) presenta un alto livello qualità ed estetica, sempre scenografiche le bocchette d’aria a turbina, al vertice della categoria.

Per rinfrancarsi c’è l’Energizing Coach, che adegua i settaggi dell’abitacolo allo stato d’animo e fisico sta al volante. I sensori capacitivi posizionati sullo sterzo servono anche a controllare lo stato di attenzione: gli ADAS intervengono puntuali. Meno “teutonici” rispetto alle Mercedes di qualche anno fa, quando entravano bruschi.

Vecchia scuola

Solo diesel in questa versione, zero elettrificazione: una delle ultime della sua specie. In gamma la soluzione mild hybrid a 48 Volt, la EQ Boost da 15 kW e 180 Nm aggiuntivi, è applicata alle 2 litri benzina E200 (197 cv), E350 (299 cv) alle AMG E53 (3 litri, 6 cilindri, 435 cv) e alla diesel E300 D (265 cv).

Il motore è della famiglia OM654, lo zenit dei motori a gasolio per la Stella a tre punte. Il suo sviluppo è costato 3 miliardi di euro. Soldi ben spesi, perché in ogni applicazione ha evidenziato un rendimento ottimale: sarà l’ultima famiglia di motori termici a uscire dalla gamma, ha dichiarato Mercedes.

Trazione integrale e cambio a nove marce

Lunga vita quindi e buone doti: a partire da vibrazioni nulle, si viaggia nella bambagia. Si strada la spinta non manca, tenendo bene a mente che questa giunonica coupé è essenzialmente una tourer. Votata ai trasferimenti, brevi o lunghi che siano, è assistita dall’efficienza della trazione integrale e dal cambio asmatico a nove marce. Una trasmissione dalla doppia anima, fluida o rapida, fedele alle richieste della guida. Offre sempre un passo di classe superiore.

Sicura, ma soprattutto facile e piacevole, la E Coupé non si tira indietro. In particolare nella modalità Sport, ben supportata da sospensioni (le pneumatiche sono optional) in grado di copiare l’asfalto in modo ottimale anche a passo deciso.

850 chilometri con un pieno con Mercedes E Coupé

Il quattro cilindri Diesel, che spesso ha fornito performance di ottima efficienza, in questo caso è stato soddisfacente, ma non strabiliante. Intorno ai 13/14 km/litro di percorrenza media. Nella pratica 850 chilometri con un pieno senza particolari accorgimenti: mica male. Accelerazione e ripresa sono sempre pronte.

Non eccezionale il bagagliaio: 425 litri per una vettura di questa taglia, anche se sportiveggiante, sono una capienza discreta. Nessuno è perfetto anche se Mercedes Classe E Coupé tende al meglio.

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Ultima modifica: 3 gennaio 2022