Mercedes Classe C station wagon, prova del Diesel ibrido. Imbattibile

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Il motore Diesel, per alcuni aspetti, resterà a lungo imbattibile. La prova arriva da Mercedes Classe C Station Wagon: la quinta generazione della familiare è a gasolio (anche a benzina, ma in Italia è una nicchia) e ibrida e si propone come la stradista per eccellenza. Sarà anche plug-in hybrid a breve: la sostanza è che offre una gamma interamente elettrificata.

Partendo dal mild hybrid, ovvero con rete di bordo a 48 V e con l’alternatore-starter ISG (un motogeneratore) inserito al posto del volano. Permette la funzione di veleggio, l’effetto boost, con una reale potenza in addizione di 20 cavalli e 200 Nm di coppia, e il recupero di energia per migliorare i consumi. Votata a bassi consumi senza mortificare le prestazioni, anzi.

Un gioiello di tecnologia per ottenere la migliore efficienza, la regina dei lunghi viaggi. Il motore di Classe C Station Wagon è lo OM 654 M, il quattro cilindri a gasolio sul quale Mercedes investito 3 miliardi di euro. Un portento, infatti sarà il propulsore endotermico che uscirà di scena per ultimo nella gamma del Marchio.

Oggetto della nostra prova le due versioni che saranno più apprezzate in Italia. La 220 d (200 cv+20 cv, 440 Nm di coppia: prezzo da 52.710 euro) e la 300 d (265 cv +20cv, 550 Nm: da 57.437 euro) degne eredi di una familiare che da  25 anni, l’esordio è del 1996 (dalla serie S 202 di allora alla S 206 di oggi) è sinonimo di lunghi e comodi viaggi.

Il 2 litri diesel OM 654 M. Efficiente, potente ed elastico.

Abbiamo testato le due versioni di questa giardinetta lunga 4,75 metri e con un bagagliaio dalla capacità da 490 a 1.510 litri, per quasi 400 chilometri sulla tratta Milano-Genova-Milano e dintorni. 

Su vari scenari. Città, tangenziale e autostrada, con tratti piuttosto impegnativi. I percorsi abituali per nuova Mercedes Classe C Station Wagon. Che in ogni situazione ha offerto un comfort di altissimo livello.

Abbinato a una notevole precisione di guida, grazie al raffinato schema di sospensioni: quadrilateri all’avantreno (al posto del McPherson) e multi-link a cinque leve al retrotreno.

La piattaforma MRA permette un risparmio di 100 kg rispetto alla precedente generazione (1.815 kg per la 220 d) e contribuisce a un equilibrio tra comodità e comportamento dinamico.

Potente (250 km/h la 300 d) e poco assettata

Si sta comodi e si viaggia veloci. Consumando pochissimo, grazie all’aerodinamica affinata, ma soprattutto al motore diesel, dotato di due turbo a geometria variabile e intercooler.

La sinergia col mild hybrid è stupefacente. La percorrenza reale è di 20 km/litro a 130 km/h in autostrada. E su statale si può fare anche di meglio. Non mancano cavalli (220 per la 220 d e 285 per la 300 d) e coppia per riprese poderose, ben supportate dal cambio automatico 9G-Tronic, molto fluido.

Mercedes Classe C station wagon, prova del Diesel ibrido

Mercedes Classe C station wagon: fino a 1.300 km. Non è uno scherzo

Così nel silenzio sovrano a bordo si possono percorrere 1.000 km con un pieno (50 litri). Ma se si opta per il serbatoio da 66 litri, la autonomia reale supera i 1.300 km. E’ pronta per un coast to coast senza rifornimento.

Contribuisce alla serenità, oltre che alla sicurezza il pacchetto di sistemi di assistenza alla guida (ADAS) di secondo livello. Che monitora sempre la situazione. L’accoglienza in abitacolo è di alto livello, con materiali pregiati, finiture e assemblaggio fedele agli standard di qualità Mercedes.

La plancia digitale è dominata dallo schermo centrale da 11,9 pollici. Presenti il sistema MBUX di seconda generazione e la realtà aumentata. Un ambiente elegante, con ottimi sedili dall’efficace supporto lombare, che garantisce benessere sui lunghi viaggi.

Ci leviamo il cappello di fronte a una pregevole vettura spinta da un Diesel che non teme rivali.

Scarica ora: listino Classe C Station Wagon

Ultima modifica: 1 ottobre 2021

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