Il mercato dell’auto: ripartire con buone idee

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Il mercato dell’auto ha acceso in giugno un segnale di allarme importante. Quel -7,25% rispetto allo stesso mese del 2017 è la conferma che il trend di lenta e progressiva risalita delle immatricolazioni si è spezzato.

Mercato auto giugno 2018, i dati

Se si confronta il dato semestrale, il calo sul periodo è di –1,45%. Non è certo una voragine ma una falla importante. Determinata in gran parte dal calo delle auto a chilometri zero, quelle immatricolate direttamente dai concessionari e trattenute nei saloni per la vendita. Il rinnovamento del parco auto è ancora sospinto dall’esigenza di limitare progressivamente le emissioni e di aggiornare la tecnologie delle vetture con gli ausili alla guida, sempre più irrinunciabili.

Ford Focus Titanium
Nuova Ford Focus Titanium su strada

Il rinnovamento del parco auto

Il primo contributo importante arriva da Ford con il lancio della nuova Focus, da sempre un modello cruciale per la casa americana. In omaggio alle esigenze del cliente, Focus avrà ben sei allestimenti diversi (compresa la sportiveggiante ST Line). E presto arriverà la versione Active, rialzata e irrobustita, che strizza l’occhio al mondo dei crossover.

Un’operazione in tutto simile a quella messa in atto con Fiesta. Una versatilità che ha riscosso largo successo. Anche perché dentro il cuore di queste auto ci sono motori parchi e risparmiosi. Come l’1.0 tre cilindri che sorprende per potenza e flessibilità chiunque lo provi.

BMW il progetto elettrico fino al 2025. iVision Dynamics Concept

Più futuribile la prospettiva di Bmw, che affronta con praticità tedesca i grandi temi dell’elettrico e della guida autonoma. Annunciando un’ intera gamma di 25 modelli elettrificati per il 2025. E il più imminente arrivo della iNext, ammiraglia elettrica che dichiara un’autonomia di 700 km grazie a batterie rivoluzionarie.

E anche la casa di Monaco affianca al futuro le proposte di un presente che non chiude la porta a nessuna motorizzazione. Diesel compreso. Demonizzato con superficilità da troppi politici, è oggi, grazie alle tecnologie, un motore più pulito di tanti propulsori a benzina.

Giuseppe Tassi

Ultima modifica: 17 luglio 2018