Mercato auto agosto 2020 a 0,4%, finalmente in recupero dall’abisso

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Mercato auto agosto 2020 a -0,43%, finalmente le quattro ruote recuperano a un passo dall’abisso.

Vi proponiamo l’analisi del Centro Studi Promotor e di UNRAE

Il CSP esamina così

Grazie agli emendamenti al Decreto Rilancio, in agosto, le immatricolazioni di autovetture sono ritornate sui livelli del 2019. Nel mese sono state immatricolate 88.801 autovetture contro le 89.184 dell’agosto 2019. Il calo è dunque contenuto nello 0,43% ed indica che è in via di superamento la fase orribile del mercato auto che ha visto cadute dell’85% in marzo, del 98% in aprile e un andamento fortemente negativo nel complesso dei primi sette mesi di quest’anno che chiudono il loro consuntivo con un calo di immatricolazioni del 41,7%, con una perdita di fatturato per il settore stimata dal Centro Studi Promotor in 9,6 miliardi e con un calo del gettito Iva per l’Erario di 2,1 milioni.

Scarica ora: struttura del mercato auto ad agosto 2020

Come si è accennato, il merito del ritorno a livelli di vendita normali è dovuto essenzialmente ad aver esteso gli incentivi, con gli emendamenti presentati in sede di conversione in legge del Decreto Rilancio, anche alle vetture con alimentazione a benzina o gasolio ed emissioni non superiori a 110 g/km di CO2. Gli incentivi alle sole vetture ad emissioni zero, già in vigore nel 2019 e potenziati nel 2020, si sono infatti rivelati utili per favorire l’auto elettrica, ma certamente non sono sufficienti per rilanciare l’intero mercato dell’auto in cui le immatricolazioni di vetture non elettriche sono ancora il 98%.

Come i giornali hanno riferito, non sono mancate in agosto difficoltà burocratiche nell’avvio dei nuovi incentivi e questo fatto ha certamente impedito che il risultato del mese fosse migliore di quello che si è realizzato. Il ritorno ai livelli del 2019 è certamente un primo obiettivo importante, ma quello che occorre veramente al mercato italiano è una forte spinta per recuperare il calo delle immatricolazioni dei primi otto mesi dell’anno che è di ben 516.049 auto (-38,9%). Il superamento delle difficoltà burocratiche a cui si è accennato dovrebbe consentire a partire da settembre di recuperare, almeno parzialmente, questo calo nei mesi che restano del 2020.
Ne sono convinti anche i concessionari che, operando in prima linea sul mercato, percepiscono con immediatezza i mutamenti delle tendenze. Dall’inchiesta congiunturale mensile condotta dal Centro Studi Promotor a fine agosto emerge infatti che nel mese scorso la raccolta di ordini è stata normale o alta per il 79% dei concessionari interpellati, mentre sempre in agosto l’87% giudica normale o alto l’afflusso di potenziali interessati nei saloni di vendita e il 91% stima stabile o in aumento le vendite nei prossimi mesi. A ciò si aggiunge che l’indicatore di fiducia degli operatori auto determinato dal CSP, sintetizzando i risultati delle sue inchieste congiunturali mensili, ha toccato in agosto quota 53,20. “Si tratta – ha dichiarato Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor – di uno dei valori più alti registrati dal gennaio del 1993 quando iniziammo a determinare questo indicatore”.

UNRAE approfondisce

Analizzando i dati delle immatricolazioni del mese di agosto (-0,4%), si riscontrano i primi segni di arresto dell’emorragia dopo mesi di recessione. I ritmi del rinnovo del parco circolante restano, però, ancora bassissimi, e per raggiungere un livello di mercato normale sarà più che mai necessario proseguire nel solco tracciato nelle ultime settimane con l’erogazione degli incentivi per l’acquisto di veicoli a basse emissioni”.

Così si è espresso Michele Crisci, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case automobilistiche estere, nel commentare i risultati del mercato di agosto, diffusi oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che rileva 88.801 vetture immatricolate, in linea rispetto alle 89.184 dell’agosto 2019. Nei primi 8 mesi il crollo del mercato è ancora pesante: -38,9% con 809.655 unità contro le 1.325.704 del gennaio-agosto 2019, con un consuntivo di 516.000 unità in meno.

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Il mercato – prosegue il Presidente – ha reagito positivamente grazie ai recenti innesti normativi che hanno accompagnato molti consumatori alla sostituzione della propria vettura. Questo, nonostante il cambio repentino delle norme in vigore (con la recente approvazione del Decreto-Legge “Agosto”) e oltre 15 giorni di inoperatività della piattaforma di Invitalia per i nuovi incentivi abbiano creato inevitabili disagi alla clientela e agli operatori del settore. In particolare, questi ultimi sono stati infatti costretti a lavorare nell’incertezza più totale rispetto alla capienza e al residuo dei fondi e, quindi, a post-processare tutta la produzione della seconda metà di agosto. 

L’UNRAE ha manifestato da subito favore verso il sostanzioso rifinanziamento del fondo ecobonus, ma forte perplessità in merito alla sua suddivisione dei finanziamenti in 3 plafond, che sono disconnessi dalle reali segmentazioni di mercato e rischiano, quindi, di frenare le libere scelte dei consumatori. E’, infatti, verosimile pensare che il plafond di 100 milioni di euro destinato ai veicoli che emettono da 91 a 110 g/km di CO2 si esaurirà anzitempo (forse già nelle prossime settimane) creando inevitabili distorsioni di mercato. Riteniamo, pertanto, fondamentale che le Istituzioni competenti rivedano le disposizioni suddette prevedendo la possibilità di riallocare le risorse in eventuale esubero, verso i fondi prematuramente esauriti”.

Nel Decreto-Legge agosto, infine, è stato concesso all’automotive uno stanziamento, pari a ulteriori 100 milioni di euro, ancora in attesa di specifica destinazione. “A tal riguardo – commenta Crisci – auspichiamo che una parte cospicua di esso possa essere destinata al rinnovo del parco dei veicoli commerciali, tra i più anziani d’Europa, dando così un concreto aiuto alle aziende severamente danneggiate dal lockdown degli scorsi mesi. 

Infine, con la prossima Legge di Bilancio 2021, sulla quale il Governo ha già avviato una discussione al suo interno, intravvediamo la necessità che venga presa in seria considerazione la riforma fiscale dell’auto aziendale, con un orizzonte strutturale o almeno pluriennale. Oltre a ciò sarà di particolare importanza pensare all’infrastrutturazione del Paese con le stazioni di ricarica, in modo da consentire una rapida diffusione dei veicoli ad alimentazione elettrica, e con le stazioni di rifornimento di quelle a idrogeno, e ad un piano di incentivi all’acquisto per il 2021 e gli anni a venire”.

Per questo motivo – conclude il Presidente – l’UNRAE auspica che le Istituzioni possano individuare tempestivamente una strategia di lungo periodo consistente ed efficace per svecchiare il parco circolante in linea con i progetti e i target definiti dall’Unione Europea. La principale sfida per lo sviluppo del nostro Paese consiste nel superare gli interventi emergenziali, apprezzabili ma limitati, approdando a piani più ambiziosi e di lungo respiro”.

Il dettaglio della struttura del mercato sotto il profilo degli utilizzatori mostra in agosto una crescita del 27% degli acquisti dei privati, sostenuti dal nuovo Ecobonus della Legge Rilancio i cui fondi si sono esauriti velocemente in una settimana. La quota di mercato dei privati in agosto sale al 70,8% del totale (+15,4 punti), mentre nel cumulato perdono ancora 1/3 dei volumi immatricolati, fermandosi al 61,6% di quota (+5,1 p.p.). Torna, invece, in territorio negativo il noleggio che segna una leggera flessione del 2,4% e, con pochi decimali di riduzione, si porta al 15,7% di share.

La performance è stata determinata da un calo del 2,4% del noleggio a lungo termine, per la flessione delle principali società Top di noleggio a lungo a fronte di un incremento a doppia cifra delle Captive, di diretta emanazione delle Case auto. I

l breve termine segna, invece, nel mese una crescita che sfiora il 10%. Nei primi 8 mesi cumulati il noleggio evidenzia un calo del 43,6% e una quota che, riducendosi di due punti, si ferma al 23,8% del totale. Non accenna ad attenuarsi la profonda crisi delle società che in agosto perdono oltre la metà dei volumi immatricolati, scendendo al 13,6% di quota, ben 15 punti in meno rispetto allo stesso mese di un anno fa; determinante sul risultato è stato il crollo delle autoimmatricolazioni (-62,2%). La flessione degli acquisti delle società è vicina al 50% anche nel cumulato dei primi 8 mesi dell’anno (al 14,6% di share).

Tra le alimentazioni, forte calo a doppia cifra nel mese per benzina (-17,7%) e Gpl (-33,1%), rispettivamente al 36,2% e 6,8% di quota, scende dell’8,1% il diesel (al 35,3% del totale), mentre cresce dell’11,9% il metano, al 2,8% di rappresentatività. Forti incrementi a tre cifre – grazie anche al positivo impatto del nuovo Ecobonus – coinvolgono le vetture ibride, plug-in ed elettriche. Le ibride salgono in agosto al 15% di quota, era il 4,6% un anno fa (11,5% negli 8 mesi), le plug-in salgono dallo 0,3% all’1,8% (1,2% nel cumulato) e le elettriche dallo 0,6% al 2,1% (1,6% negli 8 mesi).

Sotto il profilo dei segmenti, in agosto buono l’andamento delle utilitarie (B) al 38,2% del totale, delle medie superiori (D) e delle superiori (E), mentre una forte contrazione interessa il segmento A, che scende al 15% di quota, il segmento alto di gamma (F) e le medie del segmento C che scendono al 32,8% di share.

A parte la buona performance dei crossover e fuoristrada, dei monovolume grandi e la tenuta delle station wagon, flessioni sostenute interessano tutte le altre carrozzerie del mercato. I crossover nel mese salgono al 39,5% di quota, appena 4 punti di distanza dalla vetta, dove storicamente sono posizionate le berline.

Le aree geografiche in agosto sono tutte in territorio positivo ad eccezione del Nord Ovest, in calo del 13,6%, che perde la prima posizione di un anno fa a vantaggio del Nord Est, quest’ultimo al primo posto anche nel cumulato degli 8 mesi. Nel cumulato le immatricolazioni di tutte le aree registrano flessioni tra il 35 e il 40%.

Scendono dell’8,9% in agosto le emissioni medie di CO2 delle nuove immatricolazioni, passando dai 118,9 g/km di un anno fa agli attuali 108,4. Nei primi 8 mesi la riduzione è del 6,6% a 111,8 g/km (-8 g/km).

Nuovo pesante calo per il mercato dell’usato, che in agosto – con 155.727 trasferimenti di proprietà al netto delle minivolture – segna una flessione del 34,1% rispetto ai 236.436 passaggi di agosto 2019. Negli 8 mesi il calo è del 38,2% con 1.725.609 vetture trasferite contro le 2.792.681 del gennaio-agosto 2019.

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Ultima modifica: 2 settembre 2020