Mazda CX-5 2021, prova su strada. Equilibrio ed efficienza | VIDEO

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Un cavaliere seduto sul suo cavallo e una perfetta integrazione fra l’uomo e l’animale, come se l’uno fosse il prolungamento dell’altro.
Il concetto giapponese di Jinba Ittai, così caro a Mazda, non è pura filosofia. Anzi diventa realtà alla guida della rinnovata CX-5.
Il suv compatto della casa di Hiroshima è il fiore all’occhiello del brand con 3 milioni di unità vendute in tutto il mondo, 490 mila in Europa e 22 mila in Italia.
Un successo meritato per la qualità dell’auto, che nella versione 2021 diventa ancor più tecnologica e raffinata. Il design e l’abitabilità degli interni restano sostanzialmente invariati, così come l’atmosfera premium  che si percepisce al primo contatto con il Suv Mazda.
Ma l’evoluzione importante arriva sull’infotainment, che diventa punto qualificante per il valore dell’auto. Il nuovo sistema Human Machine Interface prevede un grande schermo da 10,25 pollici che si integra con ogni tipo di smartphone. Ma niente comandi touch perché il precetto Mazda coniuga semplicità e sicurezza e mette al bando ogni fattore di distrazione.
E così le funzioni si regolano con una manopola centrale o con piccoli tasti posti vicino alla leva del cambio oppure direttamente dal volante. Un modo semplice e d efficace per assicurare al guidatore il pieno controllo della vettura.
La connettività in rete consente l’interazione a distanza con l’auto attraverso lo smartphone. E la Mazda app segnala la posizione dell’auto, anticipa i percorsi da compiere e controlla la pressione degli pneumatici.
Il profumo di auto nuova potrebbe non essere innocuo
Il profumo di auto nuova potrebbe non essere innocuo (Foto: Ford)
Ma torniamo al nostro cavaliere, perché appena seduti al posto di guida si resta avvolti da sedili che abbracciano in modo confortevole.
La posizione, con il baricentro leggermente ribassato, aiuta a sentirsi parte integrante della vettura in una fusione davvero simile a quella che esiste fra i cavallo e chi lo monta.
La Kan sensation, cioè l’esperienza sensoriale che trasmette il piacere di guida, è favorita dalla perfetta accordatura tra motore, telaio e cambio. L’automatico a sei marce ha una straordinaria velocità di cambiata e agisce sempre in modo morbido, senza strappi.
Lo sterzo è molto preciso e puntuale e l’auto mantiene un assetto confortevole anche nelle curve più strette, regalando la sensazione di scivolare su un tappeto volante. A questo clima rilassante concorre la perfetta silenziosità dell’abitacolo, che filtra ogni rumore esterno riducendolo al minimo.

Motori efficienti

La trazione integrale si attiva on demand mentre sempre vigili sono i 27 sensori che monitorano la strada 200 volte al secondo, trasferendo dalla coppia motrice agli assalti il movimento più adeguato.
Anche la meccanica guarda più all’efficienza che alla moda ibrida imperante. Anzi Mazda CX-5 si affida nella fase di lancio a due motori aspirati: un 2.0 reattivo e frizzante da 165 cv e un 2.5 più morbido e vellutato da 194 cv.
Ad aprile arriveranno anche due diesel 2.2 da 150 e 180 cv. Lungo 4,55 metri e largo 1,84, il Suv Mazda gioca orgogliosamente la partita del mercato con una concorrenza molto agguerrita grazie al buon rapporto qualità/prezzo.

Prezzi e sconti

La versione d’accesso Business parte da 33.150 euro per arrivare ai 49.550 della preziosissima Centesimo anniversario. Ma in mezzo c’è la sofisticata Homura (che in giapponese significa fiamma) ben dotata e rifinita al prezzo di 36.800 euro.
Per i clienti Mazda è previsto uno sconto di 4.250 con permuta o rottamazione. E in attesa di un ibrido plug-in che verrà, val la pena di sperimentare il recupero di energia in frenata delle versioni 2.5 a benzina che permette un risparmio di carburante fino al 9 per cento grazie anche alla disattivazione dei cilindri e a un motore virtuoso che riduce gli attriti.
Giuseppe Tassi

Ultima modifica: 23 febbraio 2021

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