Il MAUTO omaggia Sergio Scaglietti

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Carrozziere di fiducia di Enzo Ferrari, Sergio Scaglietti ha modellato per decenni abiti in metallo che hanno reso la sua fabbrica modenese famosa nel mondo per stile ed eccellenza artigiana. Il MAUTO gli rende omaggio esponendo nove vetture straordinarie e due rari telai in ferro in un percorso di approfondimento degli anni migliori della produzione di Scaglietti, quelli legati in modo indissolubile alla figura di Enzo Ferrari, suo principale committente. Arricchiscono l’esposizione documenti video che hanno come protagonista Scaglietti medesimo e la colonna sonora “per battilastra e orchestra d’archi”, composta appositamente per la mostra da Marco Robino, musicista e compositore che da tempo collabora con il regista Peter Greenaway.

L’Omaggio a Sergio Scaglietti è la dovuta celebrazione che il MAUTO dedica a una leggenda della storia dell’automobile – dichiara Benedetto Camerana, Presidente del MAUTO –. Scaglietti è stato il costruttore delle più belle carrozzerie volute da Enzo Ferrari: un brillante e intuitivo inventore di forme metalliche che rivestono quegli organismi meccanici destinati a raggiungere altissime performances sportive. 750 Monza, 250 GTO, 250 Testa Rossa, 275 GTB, sono sigle che accendono le emozioni degli appassionati e le quotazioni delle aste in ogni angolo del pianeta. Molti hanno definito Scaglietti un grande sarto di automobili: come i veri sarti ha interpretato al meglio il movimento delle forme incorporate nelle sue ideazioni”.

Un viaggio alla scoperta delle opere nate dalla mano di un genio formatosi sul campo. Un artigiano delle quattro ruote, scovato per un caso fortuito o per volere del destino dal “Drake” in persona che, avendo potuto osservare le modifiche apportate da Scaglietti su una Ferrari incidentata, non si è fatto sfuggire l’opportunità. Ha puntato su di lui, ottenendo in cambio fuoriserie tra le più belle di sempre, alcune delle quali occupano ben sette delle prime dieci posizioni nella speciale classifica delle vendite all’asta più ricche di tutti i tempi.

Per il Museo Nazionale dell’Automobile rendere omaggio a Sergio Scaglietti in occasione del suo centenario è un grande orgoglio” – dichiara Mariella Mengozzi, Direttore del MAUTO – Scaglietti ha rappresentato a lungo un punto d’incontro tra Torino e Modena, due città da sempre legate al mondo dell’automobilismo: il suo è stato un contributo fondamentale per il fiorire di un dialogo tra la realtà già ampiamente industrializzata del capoluogo piemontese e la dimensione in parte ancora artigiana della sua terra natale. Ho avuto il privilegio di conoscere Sergio personalmente, e voglio anche ricordare la sua grande cordialità e semplicità, il senso dell’umorismo e la passione per la buona tavola, doti tipicamente emiliane“.

In mostra una ricca rappresentanza delle auto con il Cavallino Rampante: una Ferrari 250 SWB, vincitrice a Le Mans, Nürburgring e in altri circuiti immortali; una Ferrari 750 Monza, modello che ha esordito con successo nel “tempio della velocità” con la coppia di piloti Maglioli – Hawthorn; una Dino 246 GTS, modello disegnato per la Pininfarina da Aldo Brovarone e Leonardo Fioravanti; una Ferrari 275 GTB 4 e una GTB 2, la più bella di tutte nell’opinione dell’ing. Forghieri.

Una Ferrari 250 GTL (presente in mostra a partire da venerdì 1 novembre), nata come gran turismo di classe superiore; una Ferrari 612 Scaglietti, modello innovativo, dedicato dalla casa di Maranello al creatore di tanti capolavori. Sono presenti anche alcune vetture realizzate dalla carrozzeria Scaglietti per altri committenti: una Formula Junior, acquistata dal pittore Roberto Crippa ancor prima che potesse scendere in pista e una Ermini 357 Sport 1500, che partecipò a diverse competizioni tra il 1955 e il 1962.

Mostra in omaggio a Sergio Scaglietti presso il Museo Nazionel dell’Automobile di Torino

Per dare maggior rilievo alla dimensione artigianale del lavoro di Scaglietti, il Museo presenta al pubblico anche un telaio in ferro della Ferrari 750

Monza e un telaio frontale della Ferrari 250 GTO, automobile leggendaria che ha consacrato il mito Ferrari e che recentemente è stata battuta all’asta per la cifra record di 48 milioni di dollari. I due telai sono utilizzati ancora oggi per il restauro di queste vetture senza tempo.

La storia di Scaglietti e le memorie che l’esposizione ripropone trasportano il visitatore in un mondo purtroppo perduto, in cui l’abilità artigiana veniva tenuta in grande considerazione e un semplice carrozziere, facendo gavetta nelle piccole officine e stimolato dalla passione per le auto da corsa, poteva trovarsi a lavorare a stretto contatto con i grandi protagonisti di un’epoca eccezionale, con la possibilità di proporre le proprie idee. I documenti video della mostra permettono di gettare uno sguardo sul rapporto tra Sergio Scaglietti ed Enzo Ferrari: un legame basato sul comune linguaggio (il dialetto modenese) che i due utilizzavano come codice per scambiarsi idee spesso rivoluzionarie.

Sergio Scaglietti nasce a Modena il 9 gennaio 1920 e inizia a lavorare come apprendista carrozziere già nel 1933, dopo la morte prematura del padre. Una vita intera dedicata a dare forma alle automobili. Aveva una mano in grado di parlare al metallo e un occhio capace di indovinare linee vincenti. Nel 1951 fonda l’officina Scaglietti, per decenni protagonista nel settore e rilevata nel 1975 dalla Ferrari, dove tutt’oggi vengono prodotte le splendide carrozzerie delle vetture di serie del Cavallino Rampante. Scaglietti è scomparso otto anni fa, il 20 novembre 2011, all’età di 91 anni.

Il MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile di Torino è uno dei musei automobilistici più famosi al mondo e conserva una collezione tra le più rare e interessanti nel suo genere, con oltre 200 vetture originali di 80 marche diverse, provenienti da tutto il mondo. È un viaggio attraverso l’evoluzione dell’automobile da mezzo di trasporto a oggetto di culto, capace di influenzare il costume, il modo di vivere, la ricerca tecnica e scientifica.

Elenco delle auto in esposizione

  • Dino 246 GTS (1972)
  • ERMINI 357 SPORT (1955)
  • Ferrari 275 GTB 2 (1965)
  • Ferrari 275 GTB 4 (1967)
  • Ferrari 750 Monza (1955)
  • Ferrari 250 SWB (1962)
  • BJC Formula Junior (1960)
  • Ferrari 250 GTL (1963)
  • Ferrari 612 Scaglietti (2004)

Ultima modifica: 30 ottobre 2019