Lamborghini mette Urus nell’arena, ecco il Suv più veloce della storia | VIDEO

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Il toro primordiale Urus, estinto nella nebbia del tempo, dà oggi il nome al Suv più veloce della storia e alla Lamborghini più rivoluzionaria di sempre. SSUV, cioè Super Suv lo definisce con orgoglio il presidente Stefano Domenicali. Perché Urus va a collocarsi, di fatto, in un segmento che non esiste. È un fuoristrada con design e prestazioni da supercar. Un affascinante Minotauro che riunisce due nature.

Lamborghini Urus, il video del Super Sport Utility Vehicle

Nella presentazione-stettacolo di Sant’Agata Bolognese Maurizio Reggiani, capo del settore Ricerca e Sviluppo, spiega come Urus condensi il meglio delle tecnolgie Lamborghini per trasformarsi in un’auto di uso quotidiano. Trazione integrale, sospensioni ad aria, ruote posteriori sterzanti rendono questo agile colosso, di cinque metri di lunghezza, un’auto maneggevole in qualunque condizione di guida. Le prestazioni velocistiche sono da autentica supercar (305 km orari) e i freni carboceramici consentono di arrestare la vettura alla velocità di 100 km all’ora in soli 33,7 metri.

Lamborghini mette Urus nell’arena, ecco il Suv più veloce della storia

La linea miscela gli stilemi della Countach, avveniristica Lamborghini degli anni 70 e la solidità di LM002, il fuoristrada prodotto in serie limitata dalla casa di Sant’Agata. Il risultato è un’auto dalla mole imponente ma agile e slanciata come un felino, che poco ha da invidiare all’ultima Huracan. Anche gli interni, comodi e lussuosi, hanno un’impronta sportiva: i sedili sono bassi e avvolgenti e il cruscotto caratterizzato dalle linee esagonali che tanto piacciono a Lambo. Il volante è tagliato nella parte bassa, il solido tunnel centrale separa i quattro posti. Un ampio display multimediale sostituisce il classico cruscotto e offre al quadro comandi una grafica suggestiva.

Lamborghini mette Urus nell’arena, ecco il Suv più veloce della storia

V8 biturbo derivato dall’Audi RS6

Il motore, in posizione anteriore, é un V8 biturbo da 4 litri e 650 cavalli, derivato dall’Audi RS6 e garantisce prestazioni da sportiva pura: 305 km di velocità massima è 3,6 secondi per scattare da 0 a 100 km orari. Il cambio è uno ZF automatico a 8 rapporti, una novità per la casa del Toro. È previsto anche l’arrivo della versione ibrida plug-in con un propulsore elettrico di supporto all’unità a combustione classica.

Urus

Cuore di Urus è il sistema Anima, che seleziona con un semplice tocco le diverse modalità di guida. Sul nuovo Suv Lamborghini saranno addirittura sei: Strada, Sport, Corsa, Sabbia, Terra e Neve. Anima interviene sul settaggio delle sospensioni, sull’erogazione del carburante. E su tutti i processi che possono modificare la qualità della guida, per garantire sempre le condizioni ottimali. Esiste anche una modalità Ego per disegnare il profilo dell’auto sulle proprie preferenze individuali.

Guida Autonoma? Non è (per adesso) un affare per Lamborghini

Ma su Urus l’elettronica non toglierà nulla al piacere di guida. «Saremo gli ultimi ad adottare la guida autonoma – sentenzia orgoglioso Maurizio Reggiani – Urus avrà tutte le tecnologie di sicurezza. Ma al centro de nostro progetto resta il piacere di guida, l’emozione di essere al volante di una Lamborghini». Tanto vero che è stata studiata una camera acustica speciale per garantire al biturbo il classico sound degli aspirati. Così il rombo di Urus non avrà nulla da invidiare alle sorelle Aventador e Huracan.

Giuseppe Tassi

Lamborghini mette Urus nell’arena, ecco il Suv più veloce della storia

Ultima modifica: 9 dicembre 2017

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