Lamborghini pensa a un quarto modello, una GT 2+2 erede della Espada?

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La corsa alle 10 mila unità prodotte l’anno per Lamborghini passa attraverso la nascita di un quarto modello. La gamma del Tridente al momento comprende Aventador, Huracan e l’ultimo arrivato, il SuperSUV Urus. Per l’ottavo anno di fila, le vendite della Casa di Sant’Agata Bolognese cresceranno in questo 2018.

Lo preannuncia il presidente e amministratore delegato Stefano Domenicali in una lunga intervista ad Automotive News. Urus ha avuto immediato impatto sul mercato con le prime consegne avvenute in agosto. Lamborghini conta di chiudere l’anno a circa 5.300-5.500 unità vendute. Per i 2019, il primo anno intero di Urus, si punta a 7.500-8.000. Per i 10.000, sottolinea Domenicali, servirà probabilmente un quarto modello.

Al quale i tecnici stanno già pensando, prendendo magari in considerazione una vettura erede della Espada. Una GT nella configurazione 2+2. “Stiamo lavorando duramente per combinare alte prestazioni con spaziosità interna e comfort di guida“, spiega Domenicali nell’intervista. “Sul piano dello stile, il pacchetto dovrebbe essere di grande impatto e altamente efficiente in termini aerodinamici. Il nostro obiettivo è arrivare sul mercato fra il 2025 e il 2027. Allo stesso tempo dobbiamo decidere quale è il miglior powertrain per questo segmento, nel quale manchiamo da oltre 40 anni“.

Non si esclude la possibilità di una versione elettrica, “ma insieme a una plug-in ibrida ad alte prestazioni“. Attorno al 2021 dovrebbe intanto arrivare la prima Lamborghini ibrida. Sarà la sostituta della Aventador, che accoppierà un’unità elettrica al V12. Lo stesso accadrà in seguito al V10 della sostitua della Huracan. “Un modello plug-in è l’unico modo per mantenere prestazioni e il rumore del motore Lamborghini riducendo allo stesso tempo le emissioni“.

Ultima modifica: 20 novembre 2018