Lamborghini punta sul welfare

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Premio di risultato ritoccato verso l’alto, contributi per la maternità facoltativa in aumento, un tavolo per discutere sull’utilizzo dei dati e un confronto sulla mobilità sostenibile. A Sant’Agata Bolognese si punta sul welfare.

Sant’Agata Bolognese, in questi giorni e fino al 24, i 1.800 dipendenti Lamborghini stanno votando la nuova ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto aziendale. Ieri si sono svolte le assemblee.     Aperte da un minuto di silenzio in ricordo dello storico sindacalista Fiom Bruno Papignani, scomparso una settimana fa.

Il contratto, anticipato da un accordo ponte lo scorso anno, è valido fino al 2022. Il premio di risultato, che arrivava a 3.000 euro, è stato aumentato: quest’anno il target è di 3.500. L’anno prossimo sarà di 3.300, nel 2021 di 3.500 e nel 2022 di 3.800.

In totale oltre 14.000 euro. Che potrebbero aumentare se si supereranno gli obiettivi oltre una certa soglia. Introdotto anche un ‘premio di continuità’, pari al 10% della media dei premi erogati nel triennio precedente.

Sul fronte dei diritti sindacali, il documento prevede la possibilità per Cgil, Cisl e Uil di convocare assemblee congiunte su temi che riguardino sia i dipendenti diretti sia quelli in appalto. Da quest’anno l’azienda pagherà a due delegati un corso per interpretare la lingua dei segni. Sui diritti individuali la novità più rilevante riguarda l’incremento del contributo aziendale per la maternità facoltativa. Che salirà dal 30 al 40% dello stipendio (oltre al 30% a carico dell’Inps), a patto che anche l’altro genitore si avvalga dell’istituto per almeno 15 giorni.

Aggiunte 4 ore all’anno di permesso visita specialistica a favore non solo di genitori e figli minorenni. Ma anche di animali domestici. Sul fronte delle relazioni sindacali, oltre ai tavoli di confronto già attivi su organizzazione del lavoro, formazione e sicurezza, ne vengono istituiti due nuovi. Uno sulla mensa e uno sulla mobilità sostenibile, su cui azienda e sindacati stanno lavorando su diversi fronti. Prevista, inoltre, una discussione preventiva tra azienda e sigle in caso di progettazione di nuovi progetti produttivi.

Il commento positivo dei sindacati

Aperta anche una discussione sull’utilizzo dei dati prodotti nei processi produttivi. «Vorremmo che la loro disponibilità fosse di tutti», spiega il delegato Fiom Luca Zoboli.

Soddisfatti i sindacati: «C’è un livello di maturità nel confronto merito anche di chi ci ha preceduto – sottolinea il segretario della Fiom Cgil Michele Bulgarelli –. Il confronto fondato sulla fiducia e il riconoscimento reciproco consente di raggiungere il contratto migliore che ci sia in Italia». Per Roberta Castronuovo, segretaria della Fim Cisl, «questo è un contratto molto innovativo. Anche in Lamborghini c’è un mondo da chiedere: il miglioramento della vita delle persone»

Riccardo Rimondi

Ultima modifica: 19 luglio 2019

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