Lamborghini Huracan STO, la prova. Supercar di un altro mondo | VIDEO

5478 0
5478 0

Se non vi ribolle il sangue nelle vene dopo averla vista e udita ringhiare con veemenza, qualcosa non va. Huracan STO come tutte le Lamborghini non è una macchina qualunque, ma questa Super Trofeo Omologato cambia il passo: non lascia indifferenti.

Pronti: Lamborghini Huracan STO sta per divorare l’asfalto

La potenza del V10 aspirato di 5.2 litri è tanta, 640 cavalli (565 Nm di coppia), scaricata solo sulla trazione posteriore e con un peso contenuto in 1.339 kg (43 in meno della già estrema Huracan Performante).

Tanto basterebbe per allacciarsi le cinture e aggrapparsi al volante per dominare, e anticipare ogni curva, ma oltre all’esuberanza c’è il retaggio, la STO nasce dai modelli da corsa Super Trofeo EVO e GT3 EVO. Quelli che hanno furoreggiato alle adrenaliniche Lamborghini Wolrd Finals a Misano.

E proprio tra l’Adriatico e le colline romagnole è iniziato il nostro test su strada di una vettura col DNA da corsa. Un perfetto innesto dalle piste alla strada: esibito con orgoglio dalla livrea verde GEA marchiata STO, dall’alettone troneggiante, dalla pinna centrale sul tetto per il raffreddamento de motore posteriore, dal suono del dieci cilindri reso ancora più graffiante dagli ingegneri di Sant’Agata Bolognese.

Inconfondibile, come il “Cofango”, l’unico elemento anteriore, fusione tra cofano e parafango, proprio come nonna Miura. Si sblocca con una piccola chiave stampata in 3D posta a sinistra sotto il piantone dello sterzo: molto coreografico.

Gioca subito a carte scoperte, con le sue appendici in carbonio e un abitacolo rifinito con Alcantara e Carbon Skin. Essenziale, con le maniglie in tessuto per risparmiare peso. C’è posto per appoggiare, nel tunnel centrale, il portafoglio o il cellulare: dovete scegliere. Presenti comfort, quali climatizzatore, infotainment e tutto quello che serve. Ma non aspettavi salamelecchi virtuali e non: Huracan STO è nata per essere guidata, domata, anche a velocità di codice.

Ve lo anticipa il selettore sul volante: solo tre modalità di guida. STO, la standard, ma giù sufficientemente selvaggia, Trofeo, quella estrema da utilizzare su fondi scorrevoli e asciutti e Pioggia. Messaggi chiari.

Più larga di carreggiate rispetto alla Perfoamente (+ 10 millimetri all’anteriore, +16 mm al posteriore) è ancora più minacciosa. L’abbiamo portata a spasso, perché questo si può fare gestendo cotanta esuberanza fuori dalle piste, per oltre 400 chilometri tra la Romagna, le Marche e l’Emilia, su ogni scenario: statale, collina, città e autostrada.

Forzando, fino a che il codice lo consentiva, appena possibile. Il cambio a doppia frizione sfruttato giocoforza solo nelle prima marce, ha sparato sempre Huracan STO nell’iperspazio. Regalando sensazioni, e anche scodate, impareggiabili, grazie anche a uno sterzo eccezionale per precisione. Ben assecondato dalle ruote posteriori sterzanti.

La potenza e la resistenza eccezionali dei freni carbo-ceramici si può apprezzare solo in pista: dispone veramente di un impianto da corsa. Noi invece abbiamo gradito le qualità delle sospensioni, adeguate a ogni situazione: anche a un passo tranquillo. Comunque estremamente precise anche dopo le irregolarità del fondo stradale.

Anche i sedili, corsaioli, appena ospitano fanno capire che la musica sarà speciale, ma consentono di trovare una posizione ottimale.

Lamborghini Huracan STO: Mario approved. «Scrivi che mi piace».

Il prezzo di 305.000 euro è davvero esclusivo, ma l’ammirazione di tutti, dai bambini ai meno giovani, dagli automobilisti fermi al semaforo e in movimento, che ambiamo incontrato, è il certificato che autentica Lamborghini Hurcan STO come supercar fuori dal normale. Direttamente dal pianeta di Sant’Agata Bolognese.

Huracan STO, le foto su strada

Ultima modifica: 1 dicembre 2021

In questo articolo