Lamborghini Huracan Evo, prova su strada. Supercar che legge il futuro

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Una supercar intelligente. Non la nera protagonista di una celebre serie Tv anni Ottanta, ma una fiammante Lamborghini Huracan Evo.

Per scoprirla da vicino, eccoci in Bahrain, sul magnifico circuito di oltre 5 chilometri dove bolidi di F1 si sfidano alla luce dei fari che trasformano la notte del deserto in giorno pieno. Lunghi rettilinei, curve veloci e un paio di «gomiti» che sembrano fatti apposta per esaltare la felina agilità della nuova Huracan.

Evo sta per evoluzione, perché l’ultima nata di casa Lamborghini raccoglie in sè tutto il meglio delle tecnologia espressa dalla casa di Sant’Agata Bolognese, al servizio di un’aerodinamica raffinatissima.

Il motore dieci cilindri aspirato da 5 litri e 640 cv è derivato dalla Huracan Performante, la cugina costruita per correre in pista, le quattro ruote motrici diventano anche sterzanti, mutuando la tecnologia dell’Aventador. E incastrato nel tunnel, al centro dell’auto, compare un touch da 8,4 pollici. Che garantisce le opzioni classiche di un navigatore. Ma offre anche tutti i ragguagli sulla telemetria dell’auto.

E’ la prima volta che uno schermo multifunzione compare su una supercar del Toro, una scelta che incoraggia l’uso quotidiano dell’auto. Anche per l’eclettismo del modello capace di trovarsi a suo agio su una pista da trecento all’ora (la velocità massima della Evo è 325). Ma anche fra le strette curve di una statale.

Perché la vera rivoluzione portata dalla nuova Huracan Evo è il nuovo sistema LDVI (Lamborghini Dinamica Veicolo Integrata). Una sofisticata unità di elaborazione centrale controlla ogni aspetto del comportamento della vettura. Integrando perfettamente sistemi dinamici e di assetto e traducendoli in una dinamica di guida ideale.

Questo cervello è così intelligente e sofisticato che ogni venti millesecondi processa per 50 volte 340 segnali raccolti dai sensori sparsi per la vettura. Che controllano le singole funzioni (ruote sterzanti, sospensioni, trazione). LDVI è così in grado di leggere e registrare i comportamenti del guidatore. E di prevedere il miglior controllo dinamico per in ogni circostanza, compreso un eventuale errore del pilota.

Huracan Evo in pista sul circuito del Bahrain

Dodici giri, in diurna e notturna, sul circuito del Bahrain chiariscono meglio il concetto. L’auto scarica a terra i 640 cavalli con una naturalezza impressionante. Sui lunghi rettilinei l’accelerazione non arriva mai al picco tanto potente è il V10 che sospinge Evo.

Ma è nelle curve che la nuova Huracan offre il meglio. Le quattro ruote sterzanti e il sistema LDVI assicurano perfetta aderenza. E diventano catapulte inarrestabili a ogni uscita di curva. E se sconfini sul cordolo o l’auto va in drifting, ti basta assecondare con lo sterzo il recupero della linea perfetta per ripartire come un missile. Con queste caratteristiche Evo è un gioiello da 184 mila euro (tasse escluse) da consegnare in mano anche a un guidatore poco smaliziato. Con la certezza che troverà la guida divertente, eccitante e piena di brividi salutari, non di paure.

Giuseppe Tassi

Ultima modifica: 28 gennaio 2019

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