Lamborghini Countach LPI 800-4, la prova dell’ultima few-off del Toro | VIDEO

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A spasso con Lamborghini Countach LPI 800-4. Capolavoro di Sant’Agata Bolognese realizzato in 112 pezzi, già tutti venduti: una few-off da 2 milioni di euro (più IVA) che richiama l’iconico modello originale rilanciando il meglio della tecnologia. 

Una hypercar eccezionale ed esclusiva, che evoca una protagonista assoluta, degli stile e dei sogni, degli anni Settanta e Ottanta.

L’originale sprigionata dalla matita magica di Marcello Gandini, la Countach di oggi dal funambolico Mitja Borkert, direttore del design di Lamborghini.

Lamborghini Countach LPI 800-4, la prova

Solo il nome incute impressione. Abbiamo avuto il privilegio di guidare l’esemplare “zero” di 112 di Countach LPI 800-4, quello utilizzato per lo sviluppo. Circa 40.000 chilometri di vita, ma con tutta la rabbia da vendere.

Sull’Appennino emiliano, tra Sant’Agata Bolognese e Zocca, questo “Toro” speciale, che ci ha accolto con le intramontabili portiere ad apertura verticale, la posizione di guida classica delle più recenti V12 e un volantepulito”. Niente tasti, solo le palette ai lati, votato alla guida.

Lo stile esterno della vettura è un omaggio al passato con tocchi di graffiante contemporaneità. Al pari della livrea bianca, impegnativa per molte auto, ma regale su questa perla.

L’abitacolo, raffinatissimo nei materiali, a partire dal larghissimo uso di fibra di carbonio, è spettacolare. Basso come si deve, ma non angusto, con una bella pelle rossa che fa capire subito l’aria che tira. Una volta seduti, ci si trova subito a proprio agio, se l’anima è sportiva.

Una … finestra sul V12

Il protagonista assoluto è il motore termico. Il V12 di 6.5 litri a 780 cavalli, titolare di una voce inimitabile. Abbinato al supercondensatore (supercap), ereditato dalla Sian. Ch aggiunte altri 34 C per arrivare a quota 814.

Spettacolare, tonante, con un allungo infinto. Il supercap, che ha un rapporto peso/potenza di 1:1 (34 kg: 34 CV) immagazzina e scarica energia in pochissimo tempo. Rendendo soprattutto più fluida la marcia alle basse andature, quando il dodici cilindri smania per rompere le catene e il cambio robotizzato fatica a gestire tanta esuberanza.

I 1.595 kg sono catapultati di curva in curva tra Guiglia e Zocca. Countach LPI 800-4, con il suo assetto, la trazione integrale, le quattro ruote sterzanti e le sospensioni da gara, le push-rod con ammortizzatori magnetoreologici, è pronta a tutto. Nonostante la lunghezza di 487 centimetri e quasi 2,30 di larghezza con i retrovisori aperti, regala la sanzione di essere in controllo. Si sente il fondo stradale, senza filtri: molto sincera, ma nessuna bizza. Va esattamente dove la si vuole portare.

Le chicche….

I fortunati proprietari all’acquisto hanno ricevuto le congratulazioni da parte di Stephan Winkelmann, Chairman e CEO di Lamborghini. Tramite una lettera realizzata con un procedimento di altissima tecnica cartiera. Originale nel gioco di pieni e vuoti incisi al laser, che compone e scompone la sagoma della vettura, custodendo il messaggio di felicitazioni.

Non solo, in attesa della consegna i possessori del bolide riceveranno repliche numerate di un esclusivo dipinto realizzato come da tradizione da Mateusz Wowk, exterior designer e artista del Centro Stile Lamborghini. Il quadro, realizzato in originale su tela di grandi dimensioni all’interno del Centro Stile, è stato successivamente acquisito in digitale con tecnologia gigapixel e poi replicato sempre in grandi dimensioni, su canvas. Tocchi esclusivi, come l’incredibile Countach LPI 800-4.

Lamborghini Countach LPI 800-4, le foto su strada

 

Ultima modifica: 11 luglio 2022

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