La Commissione europea riapre le indagini antidumping sui pneumatici cinesi

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Vi proponiamo questo aggiornamento da Pneurama:

La Commissione europea ha pubblicato l’avviso di riapertura delle indagini antidumping e antisovvenzioni concernenti regolamenti 2018/1579 e 2018/1690.

Quest’ultimi erano stati annullati a seguito delle sentenze del Tribunale di primo grado di Lussemburgo del 4 maggio 2022 (cause T-30/19 e T-72/19) (OJ 2022/C 263/06).

La finalità di queste nuove indagini è quella di ricalcolare sulla base di nuovi parametri l’entità dei dazi da applicare per i prodotti oggetto dei due regolamenti, ovvero pneumatici, nuovi o ricostruiti, di gomma, del tipo utilizzato per autobus o autocarri, con un indice di carico superiore a 121 originari della Repubblica popolare cinese.

Durante il periodo dell’inchiesta tutti i dazi per i produttori cinesi indicati nei regolamenti saranno sospesi fino alla conclusione delle indagini e alla definizione del nuovo livello dei dazi.

Inoltre, al fine di dare esecuzione alle sentenze, è stato pubblicato anche il Regolamento Ue 2022/1175 della Commissione del 7 luglio, che sottopone a registrazione le importazioni dei suddetti pneumatici provenienti dalla Repubblica popolare cinese.

La registrazione delle importazioni da parte delle autorità doganali servirà per poter riscuotere retroattivamente i nuovi dazi per le importazioni cinesi fino al termine del ricalcolo dei dazi.

Inoltre, in linea con la sua prassi attuale, la Commissione ha incaricato le autorità doganali nazionali di astenersi dal rimborso dei dazi già riscossi e di attendere le conclusioni dell’indagine.

L’attività di registrazione delle importazioni è attualmente limitata ad un periodo di 9 mesi, il che significa che è presumibile prevedere la conclusione delle indagini prima della scadenza di tale periodo.

Ultima modifica: 11 luglio 2022