Kia e-Soul, prova su strada. Sprint ed ecologia

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A dieci anni esatti dal debutto della Soul, il primo urban crossover dall’originale stile a scatoletta e dopo 1.672.993 di vetture vendute in tutto il mondo, arriva la terza generazione che oltre allo stile ancora una volta fuori dal coro, prova a innovare nell’elettrico.

E infatti adesso si chiama soltanto e-Soul, ed è disponibile unicamente a zero emissioni in due versioni e batterie, quella standard a 39.2 KWh e quella long range da 64 KWh.

E prestazioni da vertice della classe, con un’autonomia fino a 452 chilometri, 204 CV di potenza, 0-100 km/k in 7,9 secondi e una velocità massima di 167 km/h. Il prezzo parte da 39.600 euro.

Lo stile

Può piacere o non piacere ma questa e-Soul, come le precedenti, continua a farsi notare. Pur restando fedele all’idea originale, la nuova e-Soul si adegua ai tempi con i nuovi sottili fari a LED che interrompono un cofano levigato che ne aumenta l’aerodinamica e ne addolcisce le forme e dove trova posto o sportello per la ricarica.

Le novità stilistiche maggiori si trovano nella parte posteriore dove sulla fiancata è stato ridisegnato il montante e le vetrate e adesso spunta una pinna di squalo. Ancora più distintivo il portellone con il lunotto totalmente circondato dai fari posteriori con un effetto da tunnel illuminato.

L’abitacolo

All’interno i materiali sono di qualità, le plastiche morbide, i sedili comodi ma soprattutto spicca il display centrale da 10,25 pollici ancora una volta originale e di rottura con la sua forma ovale, divisibile in tre parti per personalizzarlo con le combinazione che più interessano a guidatore e passeggeri e dove possono essere collegato tramite Bluetooth due smartphone contemporaneamente.

Tra le chicche dell’abitacolo poi, merita di essere segnalato il Sound Mood Lighting, sistema di personalizzazione delle luci dell’abitacolo in otto colori e sei temi che possono anche andare a ritmo di musica. La tecnologia.

Se negli ultimi 10 anni le batterie disponibili hanno quadruplicato le loro prestazioni passando dagli iniziali 16kWh agli attuali 64kWh, questa e-Soul nonostante conservi le sembianze dei precedenti modelli endotermici, è stata riprogettata per massimizzare tutti gli elementi.

È stato previsto infatti l’alloggiamento dell’intero pacco batterie nel sottoscocca. In maniera da non creare ingombri ne all’abitabilità, né al bagagliaio che risulta uno dei più capienti della categoria.

Permette di avere un baricentro più basso con conseguente maggiore tenuta di strada, mentre la posizione di guida è rialzata.

Tra le tecnologie sviluppate dal gruppo coreano al servizio del motore con rotori a magneti permanenti, c’è la centrale di gestione flussi e la tecnologia per il raffreddamento ad acqua, che contribuiscono al miglioramento delle prestazioni.

Come va?

A bordo, in meno di 4,20 metri si riesce a stare comodamente sia davanti che dietro. Si apprezza subito la posizione di guida che permette di dominare il traffico.

Una volta premuto il tasto Start, e-Soul parte in modalità Normal con una buona progressione.

Passando il selettore su Sport, la vettura si trasforma in una piccola sportiva. Con un scatto interessante e una maggiore sensibilità del volante. E si possono fare dei veri e propri sprint “silenziosi”.

Per una guida ancora più ecologica si possono scegliere le modalità Eco ed Eco+ e si guida rilassati.

Nuovo anche il sistema di frenata rigenerativa con 5 livelli di regolazione della sensibilità dell’arresto dell’auto. Con quella massima, appena si alza il piede dall’acceleratore frena da sola. E si guida praticamente solo con un pedale.

Antonio Calitri

Ultima modifica: 28 aprile 2019

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