Jeep Renegade, prova su strada. Più elettronica e nuovi motori a benzina | VIDEO

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Renegade, basta la parola. E’ grazie alla piccola di casa che FCA ha completato il pieno rilancio del marchio Jeep. Ottocentomila unità vendute nel mondo e 120 mila in Italia sono le cifre di un successo davvero globale che rimanda al cuore operativo di Melfi, da sempre la culla di Renegade.

Ma come tutti i prodotti di successo anche la piccola Jeep ha bisogno di nuovi contenuti per rilanciare la sua sfida. Con l’obiettivo di conquistare un 15% di nuova clientela. E così nasce il Model Year 2019 con novità davvero importanti in tema di motori, un design reso ancora più grintoso. E l’introduzione di una serie di ausili alla guida che aumentano la sicurezza e il comfort.

Benzina 3 e 4 cilindri turbo: eccellenze

Il cuore della piccola rivoluzione sono i nuovi propulsori turbo benzina in alluminio, definiti come eccellenze tra i motori di bassa cilindrata. Sono l’ l.0 a tre cilindri da 120 cv e l’1.3 a 4 cilindri con potenze di 150 e 180 cv.

La trasmissione è affidata a un cambio manuale a 6 marce, al Ddct (doppia frizione) a 6 marce,  al classico 9 marce automatico già introdotto da tempo sulla gamma Jeep. Renegade sarà la prima ad adottare questi innovativi motori. Che presto potrebbero essere esportati su altre vetture del grupppo FCA.

Efficienza, modularità e flessibilità consentiranno anche ai nuovi propulsori di fornire la base per una gamma di modelli ibridi. Che il brand ha già in programma. Le novità tecnologiche hanno permesso lo sviluppo di motori capaci di ridurre i consumi fino al 20%. Migliorando anche le prestazioni.

Alla base ci sono una camera di combustione più compatta, un sistema di sovralimentazione all’avanguardia, l’ultima evoluzione del MultiAir. Che ottimizza apertura e chiusura delle valvole.

Si tratta di propulsori Euro 6 con nuovo filtro antiparticolato che sono già in linea con le normative in vigore dal 2020. Ma per chi non vuole rinunciare al diesel ci sono l’1.6 e 2.0 MultiJet II da 140 e 170 cv, perfetti per le lunghe percorrenze.

Il design di Renegade rimane quello iconico, compresi i caratteristici fanali posteriori. Diventa più robusta e imponente la griglia anteriore, che richiama più da vicino Wrangler.  I fari anteriori diventano a led e il cruscotto assume una forma più orizzontale, ampliando il campo visivo.

In tema di tecnologie di sicurezza arrivano speed assist, riconoscimento dei segnali, frenata automatica di emergenza e parcheggio assistito. Nella versione Limited è una Jeep ancor più confortevole e cittadina, capace di muoversi a proprio agio nel traffico.

I nuovi propulsori girano bene

Sfruttando anche la flessibilità del soprendente motore 1.0 benzina, che regge bene il peso della vettura e non gira mai a vuoto, anche in caso di accelerazioni improvvise. Più adatto al percorso in autostrada l’1.3 da 180 cv che gira silenzioso e morbido come una vettura premium.

Specialista del fuoristrada

Per chi invece ama l’emozione offroad, ecco la versione Trailhawk, che abbiamo provato sul tracciato di Balocco. Alta 21 centimetri e spinta del turbodiesel Multijet da 170 CV, abbinato al cambio automatico ZF a nove marce, la 4×4 ha dato notevole prova di sé, affrontando grazie al Selec-Terrain (la manopola che permette di scegliere le modalità off-road) pendenze fino al 57% e guadi profondi 35 centimetri.

Il lancio commerciale di Renegade 2019 negli allestimenti Limited S, Limited, Longitude, Sport e Trailhawk avverrà a metà luglio. I prezzi partono a 22 mila euro.

Giuseppe Tassi

Ultima modifica: 4 luglio 2018

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