Jeep Renegade e Compass e-Hybrid, la prova delle ibride che spingono in elettrico | VIDEO

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Ibrido leggero? No ibrido che spinge. Renegade e Compass e-Hybrid rappresentano il gradino di ingresso nella gamma elettrificata Jeep, unendosi alle plug-in 4xe di questi due modelli, della Wrangler, venduta in Europa solo in questa versione, come alla spina alle nostre latitudini sarà solo anche la nuova Grand Cherokee.

Jeep Renegade e Compass e-Hybrid, la prova delle ibride che spingono in elettrico Large

Abbiamo provato Renegade e Compass e-Hybrid, che portano in dote un sistema ibrido 48 Volt, classificato fino a oggi come mild, ovvero mite, blando, noto per operare da generatore e starter e utile a recuperare energia per permettere il coasting, il veleggio in rilascio dell’acceleratore, o contribuire con un po’ di coppia.

Su Jeep, ma con “parenti strettissimi” su Alfa Romeo Tonale, Fiat Tipo e 500X, il sistema a 48 Volt formato dal 1.5 turbo benzina da 130 cavalli e 240 Nm di coppia, il cambio automatico a doppia frizione a 7 marce, dove è collocato il motore elettrico da 15 KW e 135 Nm di coppia e dalla batteria di 0,8 kWh posta sotto i sedili anteriori, spinge anche solo in elettrico. In manovra e a bassa velocità.

Fa tutto in automatico, non bisogna selezionare alcuna funzione. Provare per credere. Nel test a a Torino e dintorni Renegade e Compass e-hybrid hanno mantenuto quanto promesso. Partenza sempre in elettrico con Silent Start, mentre con Energy Recovery recuperano l’energia in decelerazione o in frenata. Il rilascio del pedale dell’acceleratore,eCoasting va “veleggiare la vettura”, mentre in frenata e-Braking, immagazzina maggiore energia. 

Ma la differenza con gli altri ibridi mild è con e-Launch: si riparte in elettrico dopo una fermata. Con e-Queueing le e-Hybrid si muovono in elettrico nello “Stop&Go” del traffico urbano e con e-Creeping arriva lo spunto progressivo a motore termico spento, basta rilasciare il pedale del freno.

Filano via lisce, il sistema cerca sempre di ottimizzare l’entrata in scena del 1.5 turbo benzina nel momento  (Load Point Shift) più adatto. L’elettrico spinge ovviamente anche in sincrono grazie allo e-Boosting supportando la spinta. Ovviamente il contributo è anche in parcheggio, solo a spinta di elettroni, con e-Parking, anche in retromarcia. 

Jeep Renegade e Compass e-Hybrid: i consumi

Al volante, non resta che sfruttare tutta questa sinergia sommersa. Che funziona: Jeep annuncia consumi inferiori del 15% rispetto alle precedenti versioni a benzina. Quindi in concorrenza diretta col 1.6 Diesel.

Su un percorso misto abbiamo rilevato circa 14 km/litro. Per avere la maggiore efficienza occorre guidare in modo più attento, fluido. Col piede leggero, per intendersi: l’elettrico se non si affonda con l’acceleratore spinge da fermo fino a 30/35 km/h: diventa anche una sfida cercare di essere il più virtuosi possibile. Si possono controllare sul quadro strumenti l’energia recuperata e la potenza elettrica erogata e sul touch-screen dell’infotainment si possono consultare i flussi energetici del sistema ibrido.

Le e-Hybrid marciano fluide, nel tragitto urbano molto spesso a zero emissioni, e quando si chiede potenza la sinergia funziona, ben supportata dal cambio. E’ un bell’andare, con una spinta progressiva, che non delude.

Disponibile anche nella versione Upland in tinta azzurra e con finiture particolari e sostenibili, l’accoppiata e-Hybrid parte da un prezzo di 32.200 euro su Renegade e da 36.200 euro su Compass, che può disporre anche della guida assistita di secondo livello.

Jeep Renegade e Compass e-Hybrid, le foto in azione

Ultima modifica: 14 marzo 2022

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