Incidenti stradali: politica troppo lenta, limitare uso cellulari

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«La legge sull’omicidio stradale funziona. È tutto il resto che deve cambiare».

Per Giordano Biserni, presidente dell’Associazione sostenitori e amici della polizia stradale, i tragici numeri degli incidenti stradali del 2017, con un significativo aumento dei morti al volante nonostante una diminuzione degli incidenti, sono un campanello che non può essere ignorato.

Biserni, chi non sta facendo la propria parte?

«La sicurezza stradale è uscita dai radar della politica. La legge sull’omicidio stradale sta facendo il suo lavoro: se non ci fosse stata, probabilmente il pirata che ha ucciso il pedone a Milano se la sarebbe cavata con una condanna più o meno simbolica. Grazie a questa nuova norma, fortunatamente, non succederà. Ma per il resto sono stati tirati i remi in barca».

Cioè?

«La mortalità sta tornando a punte elevatissime, ma la riforma del codice della strada è ferma. Anche per limitare l’uso degli smartphone alla guida, che sono uno dei pericoli maggiori, non si sta facendo nulla. Ma c’è di peggio: è in atto un vero e proprio attacco alla sicurezza. Le campagne anti autovelox e tutor sono sempre più feroci e raccolgono sempre più adesioni. A volte questi utilissimi strumenti sono stati utilizzati per fare cassa, ma non possiamo buttare il bambino con l’acqua sporca».

Le forze dell’ordine sono in grado di garantire la sicurezza?

«Potrebbero farlo, se fossero in numero sufficiente. Negli ultimi anni abbiamo perso 60mila pattuglie. Sulle statali e sulle provinciali ormai gli agenti non si vedono più. Gli organici sono carenti e l’età media è alta».

Qual è la cosa più importante da fare per ridurre il numero di morti sulle strade?

«Non esiste una sola risposta. Oltre a un intervento immediato per limitare l’uso dei cellulari, bisognerebbe creare un’agenzia nazionale per la sicurezza stradale. Una sorta di ministero senza portafoglio che raccolga i ministeri di Interno, Trasporti, Cultura, Sanità e Lavoro per elaborare assieme ai tecnici una strategia».

Anche il fenomeno delle aggressioni stradali è in crescita. Cosa bisogna fare se ci si trova coinvolti in litigi di questo tipo?

«L’anno scorso ci sono stati 154 episodi di questo tipo, con 5 morti e 186 feriti. Non vale la pena rovinarsi la vita per una mancata precedenza. Non potete sapere chi state per affrontare. Il mio consiglio? Non scendete mai dalla vostra auto».

Luca Bolognini

Ultima modifica: 30 gennaio 2018