Incidenti mortali italiani all’estero, troppi casi fatali

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Pubblichiamo i dati dell’Osservatorio ASAPS, che nel ha registrato la morte di 37 italiani in 35 incidenti stradali. Nei primi cinque mesi del 2018 sono già 21 vittime.

Sono frequenti gli incidenti, anche gravi e mortali, che coinvolgono italiani che si trovano fuori dai confini nazionali per lavoro o vacanze. Ma quante sono le vittime? E’ difficile stabilirlo con precisione.

 

L’ASAPS sulla base degli episodi rilanciati dalle agenzie durante l’anno, ci ha provato. Registrando anche i motivi del viaggio, il dove e il come.

Nel 2017 l’Osservatorio ASAPS ha registrato la morte di 37 italiani in 35 incidenti stradali avvenuti all’estero. In 16 casi si trattava di un viaggio di vacanza, 19 gli incidenti per viaggi di lavoro.

Più incidenti con motoveicoli

 

In 12 incidenti sono rimaste coinvolte delle autovetture, in 14 dei motoveicoli. In 2 dei velocipedi, in 7 casi la vittima era un pedone. 21 gli incidenti avvenuti in Europa, 5 in Africa, 4 in Nord America, 3 in Asia, 1 in America Latina e 1 in Australia.

 

Nei soli primi 5 mesi del 2018, sempre secondo i dati dell’Osservatorio ASAPS,  sono già 21 i decessi di italiani in 19 incidenti stradali avvenuti all’estero. 4 per viaggi di vacanza, 15 casi per viaggi di lavoro.

 

In 10 incidenti i connazionali erano in auto, in 5 erano su un motoveicolo, 1 era in bici e 3 erano a piedi. 11 dei 19 incidenti si sono verificati in Europa, 4 in Africa e 1 in Australia.

 

Ovviamente in questo ultimo report non sono ricomprese le vittime dei mesi di giugno e luglio in particolare le  due vittime dell’incidente col pullmino in Scozia e dei due fidanzati veronesi morti in Grecia

Ultima modifica: 6 agosto 2018