Decreto Rilancio, ipotesi incentivi rottamazione di 4.000 euro per auto benzina e diesel

816 0
816 0

Tornano gli incentivi alla rottamazione? L’ipotesi è concreta. Il Decreto Rilancio potrebbe comprendere un provvedimento da molti ritenuto essenziale per la ripresa del comparto automotive.

Necessario per svecchiare un parco auto troppo antiquato e inquietante: nello specifico Euro 0, 1, 2 e 3.

Fase 2 per automobilisti e concessionari, cosa cambia dal 4 maggio?

Incentivi rottamazione, la proposta

Dopo la proposta del sottosegretario allo Sviluppo Economico Alessia Morani, PD, Leu e Italia Viva hanno depositato un emendamento finalmente ragionevole. Incentivo (bonus) di 4.000 euro valido dal 1° luglio al 31 dicembre 2020 per la rottamazione di una auto con almeno 10 anni dalla prima immatricolazione. Valido per l’acquisto di auto nuove benzina e diesel, GPL o metano.

Dedicato a chi acquista automobili classe Euro 6 con emissioni di CO2 superiori a 61 g/km (fuori dall’Ecobonus). Duemila euro di contributo statale e duemila euro di contributo del venditore. Senza rottamazione, l’incentivo è di 1.000+1.000 euro.

Nel 2021 l’incentivo scenderebbe a 2.000 euro complessivi con rottamazione e 1.000 euro senza rottamazione. E comunque solo per auto Euro 6 con emissioni da 61 a 95 g/km di CO2.

Incentivi anche per le auto usate

La proposta riguarda anche lo svecchiamento delle auto di seconda mano. Varrebbe per l’acquisto di auto usate Euro 5 o Euro 6, rottamando una vettura Euro 0, 1, 2, 3: il bonus sarebbe l’esenzione dal pagamento del passaggio di proprietà.

Auto aziendali

 

Ultima modifica: 5 giugno 2020