Incentivi auto, quali restrizioni

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Gli incentivi statali destinati all’acquisto di veicoli ‘Green’ sono partiti il 1° marzo di quest’anno e resteranno in vigore anche per il biennio 2020/21. Si tratta di una misura creata ad hoc per incoraggiare l’acquisto di automobili (Anche moto e scooter) a basse emissioni di CO2 prevista nella Legge di Bilancio 2019. Gli incentivi auto (O Ecobonus) sono promossi dal Ministero dello Sviluppo Economico e gestiti da Invitalia (Agenzia per lo Sviluppo).

Ecobonus ed Ecotassa: qualche differenza

Se l’Ecobonus premierà gli automobilisti ‘Green’ con incentivi legati all’emissione di CO2 del veicolo scelto, di contro l’Ecotassa ‘punirà’ quelli fedeli ai veicoli ‘inquinanti’ con l’introduzione di una maggiorazione sul prezzo finale dell’automobile. Quante le risorse degli incentivi auto?

Le risorse istituite dallo Stato per il triennio 2019/21 sono state così ripartite:

  • Veicoli di Categoria M1: 60 milioni di euro per il 2019; 70 milioni di euro per il biennio 2020/21;
  • Veicoli di Categoria L: 10 milioni di euro per il 2019.

Incentivi auto a chi si rivolge? I contributi sono destinati a tutti coloro interessati all’acquisto di veicoli (In locazione o anche con la finanziaria) a bassa emissione di CO2 come ad esempio i modelli elettrici o quelli ibridi. La normativa parla di Veicoli di Categoria M1. Secondo il Codice della Strada rientrano in questa categoria i veicoli destinati al trasporto di persone con un massimo di 4 ruote e 8 posti a sedere più il posto del conducente.

La normativa che regola gli incentivi auto per il triennio 2019/21 prevede gli Ecobunus calcolati in conformità a due importanti requisiti: In base alle emissioni di CO2 al g/Km; In base se si decide o no di rottamare il vecchio veicolo. Andiamo a leggere le varie possibilità con relativi importi erogati.

Agevolazioni in base al CO2 con o senza rottamazione

Prendiamo come esempio di scegliere un veicolo con un’emissione di CO2 da 0 a un massimo di 20 g/Km. In caso di rottamazione l’incentivo auto erogato sarà pari a 6 mila euro mentre senza la rottamazione si scenderà a 4 mila euro. Mentre, per quanto riguarda la categoria con emissioni dai 21 a 70 g/Km (quindi leggermente più inquinanti), i contributi con la rottamazione saranno di 2.500,00 euro, senza si scende a 1.500,00 euro.

Abbiamo visto quanto sono gli incentivi ma in pratica quanto si può effettivamente risparmiare sull’acquisto di un nuovo veicolo ‘Green’? Ovviamente tutto dipende dal prezzo del modello scelto, dalla sua emissione di CO2 e se decidiamo di rottamare oppure no.

Eccovi un esempio basato su un acquisto di una autovettura da 20 mila euro (Senza IVA):

  1. Base imponibile (Prezzo al netto dell’IVA): 20.000,00 euro
  2. IVA: 4.400,00 euro;
  3. Prezzo di acquisto comprensivo di IVA: 24.400,00 euro;
  4. Contributo statale per veicoli M1 da 0 a 20 g/Km di CO2: 6.000,00 euro;
  5. Prezzo finale di acquisto del vostro nuovo veicolo: 18.400,000 euro.

Rottamazione

In questo specifico caso ipotetico si è scelta anche l’opzione ‘rottamazione’. Quindi senza la rottamazione del proprio veicolo il prezzo finale di acquisto risulterebbe di 20.400,00 euro. Prezzo che salirebbe con i modelli di automobili appartenenti alla categoria da 21 a 70 g/Km. Come dicevamo gli incentivi sono aperti a tutti dai privati cittadini alle Società pubbliche e private (Anche quelle mono societarie) e gli stessi concessionari.

Ma è doveroso ricordare che gli incentivi saranno erogati agli acquirenti attraverso lo sconto praticato dal rivenditore di automobili che a sua volta sarà rimborsato dalle imprese costruttrici o importatrici del modello da voi scelto. Le imprese costruttrici o importatrici del veicolo nuovo a loro volta riceveranno dal venditore la documentazione necessaria utile a recuperare l’importo del contributo sotto forma di credito d’imposta.

Inoltre, non si tratta di una operazione ‘Vince il più veloce’ e quindi niente salti mortali. L’operazione degli incentivi auto si divide in due fasi ben distinte tra loro. La prima, dedicata esclusivamente ai concessionari che dovranno iscriversi presso la piattaforma ufficiale. La seconda, dedicata all’ordine e alla prenotazione dell’incentivo auto.

Gli obblighi del rivenditore con acquisto e rottamazione

In questa ipotesi l’acquirente che ha scelto di rottamare la sua vecchia automobile dovrà consegnarlo al rivenditore e al tempo stesso nell’atto di acquisto dovrà essere presente la dichiarazione che quel determinato veicolo è destinato alla rottamazione. A quel punto, il rivenditore dovrà entro 15 giorni dalla consegna del nuovo veicolo:

  • Consegnare il vecchio veicolo a un rottamatore;
  • Provvedere alla richiesta di avvenuta rottamazione presso lo Sportello Telematico dell’Automobilista.

Queste a grandi linee il funzionamento degli incentivi. Quindi vi basterà recarvi presso un concessionario, scegliere la vostra automobile, ottenere l’incentivo e andarvene con il vostro nuovo bolide a 4 ruote, giusto? Diciamo ‘Nì’.

Alcune restrizioni sugli incentivi auto

Ecco l’elenco delle restrizioni per poter accedere senza problemi agli incentivi auto:

  1. Il veicolo deve essere nuovo di fabbrica. Quindi non è possibile acquistare una automobile di seconda mano;
  2. L’acquirente dovrà recarsi obbligatoriamente da un concessionario di automobili. Quindi nessun acquisto tra privati;
  3. Il modello scelto deve produrre emissioni di CO2 non superiori a 70 g/Km;
  4. Inoltre, l’automobile dovrà essere acquistata e immatricolata in Italia ma solo durante il periodo degli incentivi (Dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2012). Quindi i veicoli acquistati all’estero non rientrano per la richiesta degli incentivi auto;
  5. Particolare attenzione al prezzo (dal listino prezzi ufficiali delle case automobilistiche produttrici). La norma relativa prevede un margine di prezzo prefissato che non deve superare i 50 mila euro. Inoltre nel prezzo dovranno essere compresi gli optional, IVA esclusa e messa in strada del novo veicolo (Esempio le spese di immatricolazione, l’IPT, le spese di trasporto e altre voci);
  6. In caso di rottamazione il veicolo usato dovrà appartenere alla stessa categoria dell’automobile acquistata e al tempo stesso dovrà essere omologata alle Classi Euro 1, Euro 2, Euro 3 ed Euro 4. E in ogni caso, l’automobile destinata alla rottamazione, dovrà essere intestata da almeno 1 anno all’acquirente oppure a un membro familiare convivente, sempre alla stessa data;
  7. Inoltre è previsto l’obbligo di versare un acconto all’atto di prenotazione.

Ultima modifica: 2 gennaio 2020