Lamborghini Countach, icona e classico delle supercar

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Un classico è per sempre. Mezzo secolo di mito avvolge la storia di Countach, presentata al Salone di Ginevra nel 1971 con al concept LP 500. Poi sul mercato dal 1973 al 1990, quasi tre generazioni per una supersportiva e tornata di grande attualità con una doppietta specialissima per il cinquantesim.

I due estremi del mito

L’esemplare della LP 500 interamente ricostruito, l’originale andò perso in un crash test, ordinato da un collezionista e costato 25.000 ore di lavoro in pieno lockdown al Centro Stile, e a serie limitata di Countach LPI 800-4 da 814 cavalli di potenza. Cinquanta anni di icona messi a fianco, occasione perfetta per celebrare l’anniversario dell’auto che ha definito probabilmente lo stile delle Lamborghini più di ogni altri modello. Chi meglio del Centro Stile e del Polo Storico Lamborghini per raccontare il ponte dalla LP 500 alla LPI 800-4.

Lamborghini Countach, icona e classico della supercar 11 Large

Le parole di  Mitja Borkert, capo del design della Casa di Sant’Agata Bolognese

Ci sono opere d’arte che rimangono sempre attuali, la forma della Countach è una di quelle. Il suo tratto distintivo è dettato da un’unica linea longitudinale, che collega visivamente la sua parte frontale con quella posteriore. È un’ispirazione perfetta, poiché, anche modificando il resto, si configura come elemento di continuità visiva tra passato e presente. È la somma degli elementi di Design del DNA Lamborghini, la tradizione del linguaggio stilistico dalle origini ai giorni nostri”. 

Le parole di Maurizio Reggiani, Chief Technical Officer e membro del “Comitato dei Saggi” del Polo Storico

La ricetta tecnica della LP 500, con il suo motore V12 in posizione longitudinale posteriore ed il cambio posizionato davanti a ridosso dell’abitacolo, ha portato ad un nuovo modo di immaginare le vetture supersportive. Sia nelle loro forme sia nelle loro prestazioni. Le porte con l’apertura verticale, debuttate proprio sulla LP 500, e il lay-out meccanico sono rimasti invariati a conferma della scelta originale. La Countach LPI 800-4 aggiunge la tecnologia moderna, fatta di materiali compositi, una migliorata ricerca aerodinamica, un motore 12 cilindri ibrido dotato del supercapacitor e le quattro ruote motrici. Tutti elementi che non hanno modificato lo spirito straordinario della Countach originale”. 

Le parole di Stephan Winkelmann, Presidente e CEO di Lamborghini

La LPI 800-4 è una vettura visionaria, proprio come lo era la sua antenata, che incarna non solo i principi di design e ingegneria del Marchio, ma rappresenta anche quella che è la nostra filosofia: reinventare i limiti, ottenere risultati inaspettati e straordinari e, cosa più importante, far sognare. La Countach LPI 800-4 rende omaggio a questa eredità di Lamborghini, ma non in retrospettiva: immagina quale sarebbe potuta essere l’evoluzione dell’iconica Countach degli anni Settanta e Ottanta in un modello di supersportiva esclusivo e contemporaneo”.

Countach, una storia unica

La supercar erede di Miura, arrivata sul mercato nel 1973 con la LP 400 col V12 da 4 litri e 375 cavalli, stupì per le forme, le prestazioni, ma anche il telaio tubolare a traliccio e i panelli in alluminio. Un concentrato di novità, che portò a varie serie, la LP 400 S (1978), la LP 5000 S (1982), la LP 5000 Quattrovalvole (1985) e la 25° anniversario (1988). Arrivando fino a 455 cavalli di potenza e prodotta in 1.999 esemplari. Una pietra miliare della storia delle auto sportive, da sogno in molti film e come modellino o poster nelle camere di tanti giovani e giovanissimi.

Non a caso delle centododici unità prodotte della Countach LPI 800-4, saranno consegnate nel corso di quest’anno, nella maggior parte dei casi andranno ad appassionati già proprietari di un modello Countach originario. I quali non hanno saputo resistere alla tentazione di configurare la loro nuova Countach con gli stessi colori di quella d’epoca. Perché la storia continua, classica.

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Ultima modifica: 4 gennaio 2022

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