Hyundai Tucson restyling, la prova. La virtù della classe media | VIDEO

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Tucson è il cavallo di punta per Hyundai. SUV di taglia media (4,48 metri di lunghezza) che comanda le vendite del Marchio sudcoreano alle nostre latitudini. Sospinto certamente dall’apprezzamento trasversale per gli Sport Utility, ma Tucson da subito ha messo sul piatto doti speciali. Design indovinato, dinamico ma equilibrato, buoni equipaggiamenti e un alto rapporto qualità/prezzo.

Hyundai Tucson restyling, la prova. La virtù della classe media

La quadratura del cerchio, dopo i successi di ix35, prima che il modello riprendesse nel 2015 il nome originale. Il restyling di Tucson proprio per le ottime premesse è stato molto mirato. Un affinamento generale, perché la formula funziona, eccome. Disegnato, ingegnerizzato e costruito in Europa (Nosovice, Rep. Ceca) Tucson si presenta con un frontale aggiornato.

Hyundai Tucson restyling, la prova. La virtù della classe media

Hyundai Tucson restyling, design aggiornato

Ancora più affilato, nuovi fari full led, un pizzico più filante e la Cascading Grille. Resta nei ranghi, anche i tre nuovi colori, Olivine Grey, Stellar Blue, Champion Blue, non sono estemporanei. Gli interni presentano un qualche finezza in più. Materiali soft touch, schermo flottante alla guisa di un tablet (ma non capacitivo) da 5”, 7” o 8” pollici. I sedili possono essere riscaldabili o ventilabili. Il contesto è di buon livello. Il bagagliaio ha una capacità da 513 a 1503 litri.

Hyundai Tucson Scheda Tecnica

Nuovi Diesel

Tucson è cresciuto e propone motore Diesel tutti conformi alla norma Euro 6D Temp. Il 1.6 Diesel con potenze da 115 e 136 cavalli e il 2.0 Diesel da 185 cavalli disponibile anche con il sistema Mild Hybrid da 48 Volt. Data la stazza e anche la trazione, anteriore o integrale (a partire dal Diesel da 136 cv) la scelta del gasolio al momento è obbligata. E anche sensata.

Provato sulle colline della Catalogna, Tucson restyling ha mostrato buona lena anche con i due Diesel più compatti (280 e 320 Nm di coppia rispettivamente). I 115 e i 136 cavalli sono sufficienti per spostamenti e cambi di passo. Il cambio manuale è piuttosto preciso l’automatico è il  doppia frizione 7DCT (il 2 litri invece ha un 8AT).

Il quadro è positivo: buon comfort acustico, comportamento su strada sincero. Se si rimane nella fascia mediana del contagiri l’elasticità, certo non brutale, è garantita. Il rollio è più che accettabile per un SUV, l’assetto offre un compromesso più che accettabile. Solo sulle asperità più aspre i passeggeri posteriori patiscono qualcosa. Ma sono dettagli, si viaggia comodi e larghi. Senza nessun patema, con ADAS ben presenti. Missione compiuta.

La versione Mild Hybrid di Tucson restyling ha un funzionamento altrettanto esemplare. Propulsore generoso e recupero dell’energia in rilascio. Con questo powertrain, è bene specificarlo, Tucson non marcia in modalità solo elettrica. Ma non se ne sente il bisogno, perché conserva la sua ottima vocazione di macinatore di chilometri. Senza ansia da autonomia o da rifornimento. Arriverà sul mercato a settembre.

Ultima modifica: 12 luglio 2018

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