Honda Jazz e Crosstar e:HEV, coppia ibrida con 8 anni di garanzia | VIDEO

720 0
720 0

Jazz e Jazz Crosstar, Honda raddoppia l’offerta di compatte cittadine, esclusivamente con powertrain ibrido. Due versioni, due auto diverse. La multispazio tascabile (lunga 4,04 metri) e il SUV urbano.

Pratica, efficiente e subito con un’offerta interessante. Honda Jazz e:HEV, la piccola porta all’esordio la sigla della elettrificazione. Entro il 2022 coinvolgerà tutta la gamma. Almeno fino a fine agosto è offerta a un prezzo in promozione a partire da 19.900 euro, compresi 8 anni di garanzia ed assistenza stradale a chilometraggio illimitato.

Jazz, la quarta generazione ha il nuovo full hybrid

Honda punta molto su Jazz Crosstar, che è più lunga (4.09 metri), ma soprattutto più larga e con maggiore altezza libera da terra, che permette una polivalenza nell’utilizzo. E l’aspetto

Per tutte e due c’è un plus tangibile, a prima vista, letteralmente. I montanti anteriori extra-sottili, che scorrono ad arco a partire dal cofano, migliorano il campo visivo orizzontale, che passa da 69° a 90°, offrendo una visibilità panoramica eccezionale. E maggiore sicurezza.

La grande novità è il powertrain ibrido, un full hybrid composto da il 1.5 benzina, due motori elettrici, una batteria agli ioni di litio e unatrasmissione a rapporto fisso. La potenza di sistema è di 109 cavalli e la coppia di 253 Nm (il 160% superiore al modello precedente).

I risultati sono notevoli. Consumo di 4,5 litri/100 km (percorrenza di 22,2 km/litro). Emissioni di CO2, a partire da 102 g/km (WLTP). E prestazioni: velocità massima di 175 Km/h e soprattutto accelerazione da 0 a 100 km/h in appena 9,4 secondi. Un tempone per una Segmento B.

Tre le modalità di funzionamento del powertrain ibrido, che permettono alle due vetture di viaggiare per l’80% solo in elettrico a velocità tra i 0 e i 40 km/h.

  • EV Drive: la batteria agli ioni di litio alimenta direttamente il propulsore elettrico
  • Hybrid Drive: il motore endotermico alimenta il generatore elettrico, che a sua volta alimenta il motore a propulsione elettrica
  • Engine Drive: il motore a benzina è collegato direttamente alle ruote tramite una frizione lock-up (di blocco)

Jazz e Jazz Crosstar passano in modo fluido dalla modalità EV Drive a quella Hybrid Drive, e viceversa. In caso di guida a velocità di crociera in autostrada, invece, viene utilizzata la modalità Engine Drive, che può essere integrata dalla funzione “boost on-demand” offerta dal propulsore elettrico, per una maggiore accelerazione.

Nella modalità Hybrid Drive, l’energia in eccesso prodotta dal motore a benzina può anche essere sfruttata per ricaricare le batterie attraverso il generatore. La modalità EV Drive si attiva anche quando l’auto è in fase di decelerazione, accumulando l’energia attraverso la frenata rigenerativa, andando così a ricaricare la batteria.

Crosstar costa 1.500 euro in più

Al netto della promozione (circa il 10% sul listino) Honda Jazz e:HEV è disponibile in tre allestimenti. Comfort da 22.500 euro (in lancio a 19.900 euro), Elegance da 23.800 ed Executive da 25.400 euro. Jazz Crosstar e:HEV è a listino solo nella versione Executive, a 1.500 euro in più (26.900).

Scarica anche: Listino ufficiale Jazz e Jazz Crosstar

La sicurezza, oltre al telaio irrobustito (rigidità aumentata del 13%), è garantita da 10 airbag di serie e dal pacchetto Honda Sensing, che di serie comprende: frenata a riduzione di impatto, cruise control adattivo, mantenimento della corsia, mitigazione abbandono della carreggiata.

Meritano il plauso altre peculiarità di Jazz e Jazz Crosstar e:HEV. La connettività evoluta, esaltata da una plancia a sviluppo orizzontale che permette un utilizzo facile offrendo grande visibilità.

Presente anche l’assistente virtuale (dotato di intelligenza artificiale) che arriva in auto quando si pronuncia “Ok Honda“. Sempre utilissimi i “sedili magici” Honda per la configurazione di abitabilità passeggeri e carico bagagli (fino a 1.200 litri di capacità).

Il comfort è esaltato, oltre una abitabilità quasi da berlina di segmento D, dalla migliore ai sedili anteriori con supporto lombare e una imbottitura più spessa di 30 mm, mentre il divano posteriore beneficia di un aumento dell’imbottitura di 24 millimetri. Pratica, virtuosa, ma anche ospitale.

 

Ultima modifica: 20 giugno 2020

In questo articolo