Honda HR-V Sport, prova su strada del SUV coupé

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Dinamica e speciale, HR-V si aggiorna per il 2019. Il SUV compatto di Honda mette sul piatto, oltre al restyling dell’intera gamma, la versione Sport.

Sport utility a trazione anteriore tosta, ma non minuta (lunghezza di 4,35 metri, passo di 2,61) presenta il 1.5 turbo benzina VTEC,(Variable Timing Electronic Control), nome storico per le Honda più prestanti. Capace di 182 cavalli di potenza massima (propulsore adottato anche su Civic e CR-V) e di una coppia di 240 Nm da 1.900 giri per la versione dotata di cambio manuale e di 220 Nm da 1.700 giri per la versione con cambio CVT a variazione continua (con sette marce simulate).

HR-V Sport è la punta di lancia nel listino del SUV, che parte da 22.250 euro, ma per la versione più potente, testata a Lisbona sui saliscendi costieri, richiede 29.950 euro quella col cambio manuale e 31.300 per quella dotata del CVT.

Honda punta molto su CR-V, un successo globale, con 2,7 milioni di unità vendute nel mondo. L’aggiornamento della generazione presentata nel 2015 riguarda estetica e meccanica. HR-V Sport si aggiunge al gruppo (1.5 benzina e 1.6 Diesel) andando incontro alla clientela Honda, che per il 25% predilige le versioni sportive, da Jazz, passando per Civic e fino a NSX.

Sport nella sostanza, ma anche nella forma. Il pacchetto è speciale. Dotato di doppio scarico, cerchi da 18” finiture speciali, come grigliatura a nido d’ape e cromature lucide. E ancora, fari Led anteriori e posteriori  interni in pelle rossa e dettagli neri.

HR-V Sport offre la tecnologia Performance Damper. Ovvero il sistema di sospensioni anteriori e posteriori è finalizzato a controbilanciare il movimento laterale e torsionale del telaio.

Mantiene CR-V più ancorata al manto stradale in curva, migliora la stabilità nei cambi di corsia improvvisi e riduce le vibrazioni su strade irregolari.

Tradotto: meno rollio e più trazione. Anche lo sterzo beneficia di una configurazione personalizzata, grazie a  un sistema elettrico a doppio pignone dal rapporto variabile.

Sportiva, ma non sacrificata. Ospitale all’interno e con una capacità di bagagliaio che va da 470 a 1100 litri. Coadiuvata dal sistema Magic Seat, che permette di modulare, sedili, schienali e cuscini posteriori.

Di serie il sistema avanzato ADAS con sensori radar e videocamere anteriori e posteriori. Comprende: allarme di collisione frontale, sistema di riconoscimento della segnaletica stradale, limitatore intelligente di velocità, avviso di cambio di corsia e sistema di gestione automatica dei fari abbaglianti

HR-V Sport su strada

Sulle sinuose curve lusitane Honda HR-V Sport ha dato ottima prova. Assetto e sterzo indovinati, mettono subito in confidenza e affidano al alzare il ritmo. Il SUV compatto è preciso, ben supportato al 1.5 Turbo che spinge.

I numeri ci sono (0-100 in 7,8 secondi e 215 km/h per la manuale, 8,6 s e 200 km/h per il CVT) ponendo la vettura dal punto di vista prestazionale molto in alto nel suo segmento.

Il cambio a variazione continua di Honda ha mostrato una buona indole. Fluido, è ben accoppiato con il 1.5 turbo, che è più progressivo che sportivo. HR-V Sport in Portogallo ha evidenziato doti peculiari. Piacevole.

Un SUV compatto, capace di slanci ed elasticità non comuni per la categoria. Ma oltre alle evidenti prestazioni ha impressionato l’ottima capacità di “tenere” anche a passi elevati, abbinata a una funzionalità da Sport Utility. Davvero il diavolo e l’acqua santa: assieme si alternano al meglio.

Ultima modifica: 1 aprile 2019

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