Honda CR-V, prova su strada del turbo benzina da 193 cavalli

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SUVbenzina. Qualche anno fa sarebbe suonato strano, ma l’incertezza attuale e il grande progresso dei motori a “verde” ha ribaltato la frittata. Ci ha messo poco Honda a prendere il treno, anche perché, va detto, lo stava già manovrando da tempo.

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CR-V è la personificazione di questo concetto. Disponibile anche in versione ibrida (2.0 Hev 184 cavalli di sistema) ha la sua configurazione più abbordabile nella versione col turbo benzina. E’ un pezzo forte nella gamma della Casa: nel 2020 festeggerà venticinque anni: traguardo storico per uno dei primi “suv per tutti”.

Honda CR-V, prova su strada del turbo benzina da 193 cavalli
2019 Honda CR-V Hybrid

Abbordabile perché la Executive, l’allestimento full optional, ha un prezzo di 43.200 euro. C’è  tutto dall’infotainment agli ADAS e ai sistemi di sicurezza, da  sedili posteriori riscaldabili sino ai fari full LED. Si può aggiungere di fatto solo la vernice metallizzata.

La quinta generazione presenta un telaio nuovo, design aggiornato, una completa dotazione ADAS, guida autonomia di livello 2, perfetta per assistere in autostrada tante finezze.

2019 Honda CR-V Hybrid

Nella sostanza è una media, una cosiddetta Segmento D: 4,6 metri di lunghezza non sono certo esagerati. Ma offre la massima abitabilità e capacità di carico. Il passo allungato di 40 millimetri è la prima e più tangibile evidenza in questa direzione, offrendo ospitalità anche al quinto passeggero, favorito dal pavimento piatto.

CR-V grazie a un passo più generoso regala anche un bagagliaio capiente (da 561 a 1756 litri). Con l’allestimento Lifestyle sono disponibili anche i sette posti.

2019 Honda CR-V Hybrid

Abbiamo testato CR-V a  trazione anteriore, dotata del 1.5 turbo benzina, più potente (193 cv, col cambio manuale scendono a 173) seppur con una coppia inferiore. Ma non dimessa: 243 Nm, già pronti a duemila giri. Motore compresso e compatto, un downsizing di grinta più che di virtù, adatto per chi percorre intorno ai 10mila chilometri l’anno, facendone un uso promiscuo. Il cambio a variazione continua non è un fulmine di guerra, ma risulta adeguato.

L’abitacolo offre un’accoglienza totale., Posizione alta, regolazioni elettriche, una plancia molto razionale e completa. L’abitacolo di CR-V è stato concepito per essere il più trasversale possibile, senza guizzi particolari, ma è quasi impossibile trovarsi a disagio.

La completezza degli accessori, la climatizzazione efficace (le bocchette posteriori sono un toccasana con cinque persone a bordo) soddisfa: unico neo, lo schermo dell’infotainment (7 pollici) non della più recente generazione.

Consumi: 12 kim/litri di media reali

Su strada CR-V ha mostrato un brio notevole. Pronta in accelerazione e in ripresa. I numeri hanno dato ragione al CVT, fluido e capace di assecondare una marcia confortevole, in particolare alle velocità medio basse. Quando si insiste evidenzia il classico trascinamento, ma non mette mai a disagio.

Il 1.5 turbo ha mostrato il piglio di un duemila. Non assetato, ma nemmeno particolarmente virtuoso: senza esagerare, anche se è difficile andare oltre i 12 km/litro (in autostrada ancor di più).

Il comfort è di buon livello. La silenziosità è apprezzabile, limitata solo in fase di accelerazione, e le sospensioni lavorano sempre bene. Non ci sono sorprese, CR-V frena forte, il rollio che mostra è conseguenza di una massa non banale.

Lo sterzo non è chirurgico, anzi: ma nessuno l’avrebbe preteso, data l’indole della vettura. La potenza a disposizione è ben sfruttabile per sorpassi o disimpegni. Facendo di CR-V una efficiente auto da famiglia, trasferimento o scampagnata, non pensata per chi cerca il dinamismo alle prime due curve consecutive. In sintesi, versatile e confortevole.

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Ultima modifica: 24 aprile 2019

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