Guidoni, ANIA: il Codice Stradale va aggiornato

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«L’incidentalità stradale è un’emergenza palese che le forze dell’ordine e vari soggetti, come le compagnie di assicurazione, affrontano quotidianamente. Per questo cerchiamo di portare avanti un’attività di sensibilizzazione affinché il tema venga inserito nell’agenda politica».

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Un obiettivo che il segretario generale della Fondazione Ania, Umberto Guidoni (nella foto) punta a perseguire con azioni concrete. «Il problema è che il governo – spiega Guidoni – spesso, si concentra su cose che non servono a molto. Per fare un esempio che riguarda il mio settore, pensiamo ai bonus familiari: credo che salvare una vita umana sia più importante di uno sconto sull’assicurazione. Sulla sicurezza stradale è necessario intervenire su fattori specifici. La cultura della sicurezza stradale. L’aumento e la certezza dei controlli con l’aiuto della tecnologia. L’introduzione di norme che siano in grado di intercettare le modifiche sociali in atto».

Parlando di numeri – continua il segretario generale della Fondazione Ania – «i morti sulle strade in 10 anni corrispondono alla scomparsa di Paesi interi. E i costi gravano socialmente sulle tasche di tutti. Una componente di questi costi è, infatti, quella relativa al servizio sanitario nazionale che pesa per il 10% sui premi assicurativi».

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Il tasso alcolemico killer

Tra le principali cause alla base degli incidenti stradali Guidoni cita «la distrazione, l’eccessiva velocità e la guida in stato psicofisico alterato da alcol e stupefacenti». «Avere un tasso alcolemico di 1,5 – conclude – significa aumentare di 380 volte la probabilità di fare un incidente stradale».

Giulia Prosperetti

Ultima modifica: 7 febbraio 2020