Guida sicura: come rimettersi al volante dopo il lockdown

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Ne hanno parlato molto i quotidiani generalisti, e sono apparsi parecchi meme anche sui social: dopo il lockdown, estremizzando, molti automobilisti non sapevano più distinguere nemmeno quale fosse il pedale del freno e quale quello dell’acceleratore.

D’altro canto per almeno due mesi la maggior parte degli italiani non si è potuto mettere al volante: lo hanno potuto fare solo quelli che, per comprovate esigenze, potevano circolare. Dunque, ora che la fase 2 è giunta a maturità, ora che si può circolare liberamente nella propria regione e dal 3 giugno anche fuori dai propri confini regionali, è bene iniziare a ri-familiarizzare con la propria vettura. Anche perché, un altro aspetto da rilevare riguarda le nuove regole della circolazione che, volente o nolente, l’emergenza da coronavirus ha imposto. Per limitare al massimo i contagi, infatti, il premier e le istituzioni stanno caldamente consigliando l’utilizzo dei mezzi propri, in barba alle regole anti inquinamento sancite in epoca ex ante coronavirus.

Pertanto, chi non può circolare in bicicletta o su moto e motorini, è spinto a prendere la propria auto. Ma come ci si rimette al volante in totale sicurezza? Quali sono le regole per una guida sicura, che tenga conto, anche che – un po’ per via della stagione estiva, un po’ per quanto detto appena detto – ci saranno molte più bici, moto, motorini, monopattini nelle strade urbane? 

Per prima cosa è bene partire con una verifica del proprio mezzo

L’auto in ordine: il primo passo sono le gomme

Le auto, causa coronavirus, sono state mediamente farme un paio di settimane almeno. C’è poi chi ha fatto davvero tutto il lockdown in casa e anche l’inizio della fase due, il che significa che ci sono auto che sono state ferme anche più di due mesi. Questo comporta una serie di conseguenze: la prima, è che molti si sono ritrovati a partire a maggio con ancora le gomme invernali, gomme che invece si sarebbero dovute archiviare, per lasciare spazio a quelle estive, entro il 15 aprile, con la proroga fino al 15 maggio, ad oggi slittata al 15 di giugno. 

Dunque, se si montano ancora gomme per la stagione invernale, è bene chiamare subito il proprio gommista e prendere un appuntamento per procedere alla sostituzione con le gomme estive: con il caldo non è sicuro viaggiare con gomme progettate per climi e ambienti molto freddi.

Dopo di che è bene fare altre verifiche: quando le auto restano ferme per tanto tempo, magari parcheggiate per strada, possono essere parecchi gli inconvenienti che possono subentrare. Vediamo nel dettaglio.

La sicurezza passa (anche) dall’impianto luci

Un’auto che è rimasta ferma per tanto tempo ha bisogno di una verifica accurata. Non è per forza necessario portarla in officina, una prima verifica può essere fatta anche dall’occhio attento del proprietario. Quindi per prima cosa è utile verificare che l’auto si accenda: non è detto che la batteria sia ancora in funzione. Se la batteria funziona, a questo punto si può procedere con il controllo delle luci: funzionano tutte? Oppure qualcuna si è fulminata? Se tutte funzionano, si può partire, ma con cautela: al primo segnale insolito, per esempio qualche rumore anomalo e sconosciuto, o alla prima frenata che non convince, meglio fermarsi e fare subito una telefonata al proprio meccanico. 

Al volante, le precauzioni per stare sicuri

Una volta accertato che l’auto si trovi nelle condizioni ottimali per poter viaggiare in totale sicurezza, occorre rimettersi al volante e riprendere confidenza con quella che, fino all’inizio di marzo, era una postazione pressoché abituale per molti. Di fatto, non ci sono problemi: dopo un primo attimo di smarrimento, nessuno faticherà a riprendere in mano il volante, le merce, ecc. Tuttavia, occorre affrontare il tema della mascherina. Posto che dovremmo iniziare a pensare che non si tratta di qualcosa di provvisorio, è bene capire che cosa farne quando si guida. Quando si è alla guida in solitaria è bene non utilizzarla: gli esperti dicono infatti che, complice il caldo tipico della stagione, la mascherina può provocare anche svenimenti. Diverso è il discorso se si viaggia in più persone: il distanziamento e le precauzioni igienico-sanitarie sono infatti imprescindibili. 

Sicurezza ambientale, non scordiamola 

Si è detto che con la ripresa è sconsigliato prendere i mezzi pubblici, al fine di evitare gli assembramenti. Dunque, l’auto resta uno dei mezzi consigliati per potersi muovere in sicurezza. Tuttavia, vi è un’altra questione di rilievo da considerare: qualora sia possibile muoversi a piedi, poiché le distanze lo permettono, è consigliabile farlo e non utilizzare l’automobile, per due motivi:

  • dopo un periodo di parziale attività e vita domestica, effettuare un po’ di movimento fisico giova alla salute di tutti;  
  • aspetto ambientale, l’utilizzo delle automobili incide sul riscaldamento globale, producendo inquinamento e avendo ricadute negative sull’ambiente. Evitarne l’uso quando è possibili permette di dare un piccolo contributo per diminuire l’impatto ambientale. 

Per ripartire in piena sicurezza con le proprie auto a fine lockdown è necessario quindi eseguire un’accurata verifica del corretto funzionamento del veicolo, sapere quali precauzioni adottare e ricordarsi che, qualora sia possibile, è preferibile muoversi a piedi.

 

Ultima modifica: 3 giugno 2020