Guida a sinistra: tutti i vantaggi e gli svantaggi

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Guida a sinistra o a destra: la confusione è garantita per i guidatori di tutto il mondo, ma l’esperienza può anche rivelarsi divertente…

Vantaggi guida a destra

In Italia e in molti altri Paesi del mondo la guida è a destra e questa convenzione ha addirittura delle radici storiche. Fino alla fine dell’800 la guida di veicoli a motore, e anche di altri mezzi di trasporto a trazione animale, era quasi prevalentemente a sinistra: è da questo momento però che alcuni Paesi iniziarono ad adottare anche quella a destra.

Ci sono molte ipotesi sulle ragioni di questa scelta, da quelle che fanno risalire al Medioevo l’uso di far circolare i cavalli e i loro proprietari sul lato sinistro per lasciar spazio allo sfoderamento della spada tenuta sul lato destro, a quelle che parlano di un lato di “scorrimento del popolo povero appiedato” sul lato destro più protetto, o – dulcis in fundo – alla leggenda di Napoleone che ha privilegiato la guida a sinistra in quanto mancino. Di fatto, i due modelli esistono e sottopongo i guidatori alla dura prova dell’adattamento “speculare” nel condurre un veicolo secondo la convenzione del Paese di riferimento.

Da qui per dire che in Italia la guida è a destra e ha i suoi indiscutibili vantaggi:

  • Favorisce i destrimani che hanno a disposizione tutta la strumentazione più strategica durante la guida: la leva delle marce, sia manuali che automatiche, il freno a mano, il cruscotto e tutti i comandi per la navigazione a touch screen o con pulsanti, la radio e il lettore multimediale, altri accessori utili come la luce interna, la cintura di sicurezza che si aggancia sul lato destro, e così via;
  • I Paesi che adottano questo verso di guida sono molto più facilmente confinanti con altri che adottano lo stesso verso, per cui non c’è il problema di conoscere in tempo i “ponti” in cui si inverte il verso di guida ed entro i quali è necessario abbandonare il proprio per adottare quello del Paese in ingresso.

Vantaggi guida a sinistra

I Paesi che hanno la guida a sinistra sono 70, tra cui l’Inghilterra, l’Australia, il Giappone, alcuni Paesi del centro-sud Africa (es., Kenia, Lesotho, Mozambico), altri del centro America e Caraibi (es., Virgin Islands, Dominica), e altri dell’Asia (es., Pakistan, Singapore, Sri Lanka).

Non solo: essi presentano anche la posizione del guidatore che è sul lato destro del veicolo con conseguente spostamento sulla sinistra di tutte le leve di guida – cambio, freno a mano – e degli accessori – cintura di sicurezza e comandi vari – compresa la disposizione degli specchietti rispetto alla visuale. Come è stato già detto, la scelta iniziale della guida a sinistra era diffusa in tutto il mondo “mobilitato” per le ragioni storiche, o presunte tali, sopra citate.

Sembra però che con l’avvento dei veicoli motorizzati, e proprio alla fine dell’800, si fosse generato un problema di configurazione della posizione del guidatore nel veicolo in funzione del sistema frenante costituito da una leva il cui posizionamento era all’esterno e sul lato destro del veicolo. Ciò avrebbe imposto la scelta della posizione destra del guidatore, ossia in prossimità della leva del freno più facilmente accessibile in caso di emergenza. Se ciò possa essere stato veramente il fattore scatenante per definire la convenzione sulla posizione di guida, non è dato affermarlo e garantirlo ma la spiegazione convince ed è molto plausibile.

Comunque guidare a sinistra ha i suoi vantaggi, alcuni “speculari” a quelli della guida a destra:

  • Favorisce i mancini che hanno a disposizione anche loro tutta la strumentazione più strategica durante la guida e, per non ripetere proprie tutte quelle rilevate per la guida a destra, riportiamo solamente: la leva delle marce, il freno a mano, tutti i comandi del cruscotto e altri accessori relativi all’abitacolo;
  • Per gli Inglesi si tratta di confermare la loro “distinzione” rispetto al resto del mondo includendo tra gli altri Paesi privilegiati che adottano questo verso di marcia tutte le ex-colonie del grande impero britannico, il Commonwealth;
  • Sempre per l’impero anglosassone si tratta di opporsi, fin dai tempi passati, agli editti napoleonici di stampo francese per cui i mezzi di trasporto più ingombranti dovevano rigorosamente viaggiare a destra mentre la sinistra veniva riservata alle sole classi aristocratiche: la distinzione di classe e di stile è alle origini dell’opposizione alla Francia imperiale e diventa motivo di distinzione sociale per gli Inglesi;
  • La guida all’inglese risulta migliore per quanto riguarda il posizionamento del corpo nella guida sportiva poiché in andatura normale il piede destro è sull’ acceleratore e il piede sinistro ben appoggiato sul pianale dando la giusta compostezza per affrontare la velocità;
  • Di solito la gestione delle strade nei Paesi con guida a sinistra è veramente impeccabile: le strade sono numerate secondo criteri di grandezza, da quelle urbane fino alle autostrade, e non mancano accurate indicazioni di flusso che prevengono statisticamente gli incidenti.

Svantaggi guida a destra

Gli svantaggi di una guida a destra possono essere riassunte in pochi ma specifici elementi:

  • Una vettura con guida a destra che circola in Paesi che adottano il verso contrario devono schermare il fascio asimmetrico degli anabbaglianti per non disturbare i veicoli provenienti in senso contrario;
  • Nei Paesi con guida a destra non viene molto curata la segnalazione stradale e spesso mancano strutture in grado di prevenire la guida spericolata o poco attenta.

Svantaggi guida a sinistra

Ovviamente, anche per questo verso di guida ci sono degli svantaggi, alcuni decisamente “speculari” rispetto ai vantaggi della guida a destra:

  • Nella curva a sinistra c’è la difficoltà di non riuscire a contrastare lo sbilanciamento del corpo perché mancano sufficienti appoggi sulla gamba destra impegnata a premere l’acceleratore, rendendo oltretutto difficile affrontare la forza centripeta;
  • Per chi proviene dalla guida a destra si tratta di invertire in modo simmetrico le abitudini di guida e controllare soprattutto alcuni comportamenti relativi al controllo e all’impostazione di guida;
  • Spesso gli Stati in cui vige la guida a sinistra confinano con Paesi che adottano il verso opposto: e necessario quindi conoscere tutti i “ponti” che attraversano i confini per omologarsi in tempo secondo i criteri di guida del Paese di ingresso;
  • Come per la guida a destra, anche per quella a sinistra l’auto che circola in Paesi che adottano il verso contrario deve schermare il fascio asimmetrico degli anabbaglianti per non disturbare i veicoli provenienti in senso contrario.

Ultima modifica: 28 maggio 2018