Grand Basel, successo per il Salone dedicato ai capolavori automobilistici

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Grand Basel, il salone globale dei capolavori automobilistici, ha chiuso le porte della sua prima edizione e celebra lo strepitoso successo del suo debutto sulla scena mondiale. Oltre 12.000 visitatori tra conoscitori internazionali del settore automotive, esperti e collezionisti nonché appassionati.  La prima edizione di Grand Basel aveva l’obiettivo di mostrare il concept spettacolare pensato per questo nuovo salone dedicato alle automobili. Inoltre, circa un quarto delle auto in mostra erano disponibili per l’acquisto.

Le 113 auto presenti a Grand Basel sono state accuratamente selezionate ed esposte in uno spazio di 32.000 metri quadri. Al salone hanno partecipato auto eccezionali provenienti da Germania, Svizzera, Austria, Belgio, Regno Unito e Italia.

Oltre ad esporre automobili esclusive e di altissimo livello, Grand Basel ha presentato eccellenze e diverse anteprime mondiali. L’affascinante “Linea Diamante” disegnata da Gio Ponti è stata “svelata” dal Prof. Paolo Tumminelli, a capo del progetto “L’Automobile di Ponti” che, 65 anni dopo la sua ideazione, è stata realizzata in scala 1:1.

Lancia Delta Futurista
Lancia Delta Futurista 

Tra gli altri debutti ricordiamo la Lancia Delta Futurista di Automobili Amos che riprende il design della leggenda italiana del rally, realizzata con materiali e tecnologie di ultima generazione e la nuova Tesla Roadster 2020, mai presentata prima d’ora in Europa.

 

Sylvie Fleury, artista Svizzera e membro dell’Advisory Board di Grand Basel, ha presentato per la prima volta al pubblico la macchina di Pablo Picasso, la Lincoln Continental. Il Prof. Paolo Tumminelli, Presidente dell’Advisory Board di Grand Basel, ha invece esposto nel suo spazio la sua personale interpretazione della cultura automobilistica, una Fiat Panda 45 abbandonata diversi anni fa e ritrovata in Sardegna ancora perfettamente funzionante.

La Fiat 500 Spiaggina by Garage Italia è stata presentata dall’imprenditore Lapo Elkann – un nuovo concetto di auto realizzata secondo i principi della Fiat “Jolly” ma con caratteristiche moderne. Giorgetto Giugiaro, membro dell’Advisory Board di Grand Basel e designer leggendario, ha celebrato il suo 80esimo compleanno. Per l’occasione il maestro ha presentato all’interno del suo spazio il suo ultimo progetto, la GFG Sibylla GG 80 che combina un design piacevole con un’attenzione particolare nei confronti dell’energia pulita.  

Stephen Bayley, critico e autore, ha esposto la Fort Consul Capri disegnata da Colin Neal, un’affascinante unione tra le linee Americane, il nome Italiano e il desiderio Inglese. Il Prof. Dr. Michael Erlhoff, teorico del design, ha presentato nel suo spazio una selezione di modellini giocattolo in scala 1:87

 Grand Basel non solo ha riunito alcuni dei più eccezionali modelli di automobili, ma li ha presentati in un ambiente che ricorda i musei moderni, considerando le auto come vere e proprie opere d’arte.

Le parole di Mark Backé, Global Director di Grand Basel

Abbiamo promesso ai nostri ospiti che Grand Basel non sarebbe stato l’ennesimo salone automobilistico. E hanno potuto constatare che la promessa è stata mantenuta. Proprio per dare l’idea ai visitatori che il salone è stato ideato come un salone d’arte, alcune aree sono state progettate come una mostra. Cercando di limitare l’aspetto commerciale. Abbiamo davvero celebrato l’eccellenza in movimento e ha partecipato all’evento un pubblico di collezionisti e appassionati del mondo dell’estetica automobilistica, della sofisticatezza tecnologica dell’arte e della cultura“.

Alcuni ospiti di Grand Basel hanno espresso le loro personali impressioni riguardo al salone

Flavio Manzoni, Senior Vice President del Design Ferrari S.p.A.:

E’ molto importante mostrare la forma dell’auto così come era stata immaginata dal suo disegnatore, come un capolavoro o un’opera d’arte. Le cornici utilizzate per presentare le automobili a Grand Basel si sono rivelate ottimali in quanto stimolano la contemplazione – normalmente siamo abituati a vedere le auto in un ambiente rumoroso e caotico. Ma qui, non ci sono altro che le auto, il loro nome e la loro data di creazione. Non ci sono distrazioni“.

Duccio Lopresto, rappresentate della Collezione Lopresto:

In primo luogo il concept del salone è unico e la selezione di auto è sorprendente. Sembra di essere ad un Concorso d’Eleganza, il che è davvero inusuale e nuovo. Il focus è sull’arte e sul design, i due elementi che più preferisco nel mondo dell’automobile. E mi piace il fatto che il concept sia fresco e giovane“.

Carlo Borromeo, Chief Designer presso Automobili Amos:

L’industria automobilistica sta attraversando un importante periodo di svolta dovuto ai grandi cambiamenti a livello tecnologico e culturale. Di conseguenza, ci si sta rendendo conto che le auto non sono solo strumenti. Ma possono essere anche oggetti artistici ed emozionali. Ho passato metà della mia vita a imparare da persone più grandi di me e ora sto imparando da persone più giovani. Questa nuova generazione si preoccupa davvero di queste macchine da un punto di vista culturale. Grand Basel è il primo salone di automobili in cui questo nuovo approccio verso le auto non è solo accettato, ma anche celebrato“.

Marc Kienle, Head of Kienle Automobiltechnik GmbH:

Ci sentiamo ben rappresentati qui a Grand Basel. Questo ambiente è perfetto per le nostre automobili. Abbiamo incontrato molte persone interessanti che rispecchiano esattamente il nostro target. E abbiamo anche avuto l’occasione di entrare in contatto con dei potenziali acquirenti. La nostra partecipazione ad una prossima edizione di Grand Basel è sicuramente di nostro interesse“.

Frank Wirzberger, Brand Manager di Bugatti Frankfurt e Munich Dörr Automobiles GmbH:

Quest’anno abbiamo voluto vedere come sarebbe stato il primo Grand Basel. Ma per il prossimo salone cercheremo sicuramente di presentare qualcosa ai nostri clienti. Per condividere con loro questo incredibile nuovo modo di presentare le automobili. Una tra le sfide fondamentali per una realtà come la nostra è quella di entrare in contatto con nuovi clienti. E questo si è rivelato possibile a Grand Basel“.

Il format di Grand Basel è stato concepito con l’idea di poter essere riproposto in diversi paesi. L’automobile nel mondo è in grado di influenzare ed è a sua volta influenzata dalla società e dalla cultura. Di conseguenza quello che è emerso durante la kermesse è stato di rilevanza culturale a livello internazionale.

Ultima modifica: 12 settembre 2018