Golf 8, la prova su strada. Mild Hybrid vincente per Volkswagen

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Come si rinnova un mito? Come si lucida un’auto icona? La risposta è Golf 8, ultima generazione della compatta di Wolfsburg che ha scritto la storia dell’automobile.

Le otto generazioni di Golf

Nel grande albergo sulle rive del Douro, una trentina di chilometri da Porto, sfila l’evoluzione delle specie. Le sette sorelle che dal 1974 ad oggi hanno popolato il mondo con 35 milioni di esemplari venduti. Ben 2,5 nella sola Italia.

Clienti fedelissimi quelli della compatta tedesca, capace di egemonizzare il proprio segmento con una percentuale che arriva al 20%. Anche perché due golfisti su tre ricomprano regolarmente la nuova versione della stessa macchina.

Il frontale di Volkswagen Golf 8

C’è da giurare che il fenomeno si ripeterà con Golf 8, già prenotabile nelle concessionarie ma in arrivo solo a marzo.

In Italia avrà due allestimenti già molto ricchi, Life e Style, con una escursione di prezzo che va dai 25.750 euro del modello d’ingresso (TSI benzina da 110 cv) fino ai 38.550 della top di gamma.

Volkswagen Golf GTE, la plug-in ibrida arriverà il prossimo anno.

Golf 8 a noleggio: i prezzi

Ma i manager del Gruppo contano di vendere fino al 50% delle nuove Golf con la formula Progetto Valore Volkswagen. Una sorta di noleggio a lungo termine che dura tre anni e consente di conservare o rivendere la vettura alla scadenza.

Il cliente paga un anticipo di 5 mila euro e poi rate mensili che oscillano fra i 209 euro per la Life 1.5 TSI e 289 per la Style ibrida con 1.5 TSI.

La nuova Golf, come d’abitudine, non rinnega la sua linea classica, anche se la griglia anteriore più schiacciata, il muso allungato e il posteriore più robusto, regalano un’impronta più sportiva.

La vera rivoluzione sta negli interni, nell’elettronica e nella motorizzazione mild-hybrid. Che approda per la prima volta sulla Golf con un alternatore elettrico da 48 volt abbinato a un benzina 1.5 da 150 cv con cambio automatico DSG.

Nel 2020 arriveranno anche due versioni plug-in con autonomia in solo elettrico di 60 km.

Volkswagen Golf 8 su strada in Portogallo

Golf 8: come va su strada

Ma è proprio la versione mild-hybrid quella che più convince nel test su strada lungo la valle del Douro.

Se il diesel 2.0 offre sicurezza e rotondità di passo, la versione ibrida, resa più brillante dal contributo della parte elettrica, si mostra più frizzante e reattiva nei cambi di marcia. Regalando uno stile di guida decisamente più vicino alla Golf degli anni ruggenti.

Il taglio dei consumi, fino al 17%, rende meno scattanti ed elastici i propulsori classici. Ovvero: benzina 1.0 da 110 cv e 1.5 da 130 cv e i diesel 2.0 da 130 e 150 cv. Mentre l’ibrido compensa il gap in modo efficace in ogni situazione di guida.

Gli interni, confortevoli e spaziosi, fanno un salto di qualità nei materiali. Il nuovo cockpit digitale è abbinato a un touch da 10,25 pollici che racchiude in sé tutte le funzioni dell’auto. Eliminando ogni tipo di pulsante.

Gli ADAS di Golf 8

Gli ausili alla guida sono di serie e configurano una guida autonoma di livello 2. Con mantenimento della carreggiata e riconoscimento degli ostacoli.

Il comando vocale è evoluto e i fari a matrice di led con 22 elementi (optional) sono una vera chicca tecnologica. Intelligenti come Golf 8, aprono un orizzonte luminoso che guarda al futuro.

Giuseppe Tassi

 

Ultima modifica: 16 dicembre 2019

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