Gli italiani aspettano dal governo incentivi per auto nuove e anche usate

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Gli italiani aspettano dal governo incentivi per auto nuove e anche usate. D’altronde le quattro ruote sono il settore più importante del PIL italiano, rappresentanti il 12%.

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pochi giorni dalla chiusura di un mese con vendite praticamente azzerate e dall’inizio della Fase 2, quali sono le prospettive per il mercato dell’auto? E cosa chiedono gli italiani al settore, per poter concludere l’acquisto interrotto dal lockdown? Subito, piattaforma n. 1 in Italia per comprare e vendere con oltre 13 milioni di utenti unici mensil*, lo ha chiesto agli utenti che negli ultimi3 mesi hanno effettuato ricerche all’interno della categoria Auto di Subito Motori, per analizzare l’impatto che l’emergenza ha avuto sulla loro propensione all’acquisto e sulle loro aspettative nei confronti del mercato.

Con 360.000 annunci online ogni giorno e 6,5 milioni di visite settimanali, Subito Motori è un vero e proprio osservatorio privilegiato su ciò che gli italiani cercano in relazione al mondo automotive, ma anche uno specchio che riflette i loro comportamenti e le loro propensioni di acquisto”, commenta Andrea Volontè, Head of Automotive di Subito. “Con questa indagine abbiamo voluto mettere la capacità di Subito di leggere i trend di mercato al servizio di utenti privati e professionali, dando ai primi una voce e ai secondi uno spaccato di cosa i loro possibili clienti si aspettano finita l’emergenza e di come si muoveranno all’interno del mercato, per essere pronti a ripartire insieme”. 

Dall’indagine condotta da Subito è emerso che per il 59% degli intervistati l’emergenza ha avuto un impatto sulla propria propensione di acquisto. A esserne toccati sono principalmente le fasce di popolazione che la situazione ha colpito più duramente a livello economico: i lavoratori autonomi, per cui il dato sale al 70%, i Millennials (25-34) con il 78% e le giovani famiglie 35-44 con il 65%.

Ford Explorer Plug-in Hybrid

Le conseguenze principali dell’impatto dell’emergenza sono state una riduzione del budget per il 65% degli intervistati, seguita dalla decisione di puntare sull’usato invece che sul nuovo (12%) e dalla necessità di cambiare formula di pagamento, da contanti a finanziamento, per coloro che puntano ad acquistare un’auto nuova (10%). Solo un 8% dichiara di avere rinunciato all’acquisto.

A farne le spese anche le tempistiche per l’acquisto, che si allungano nel 95% dei casi, principalmente per motivazioni legate alla preoccupazione per la propria situazione economica (45% che sale al 54% se si parla di lavoratori autonomi) e all’incertezza generale (42%).

Da quanto emerge dall’indagine, per il 63% l’unica vera soluzione alla riduzione dei tempi di acquisto di un’auto potrebbe essere rappresentata da una certezza derivante dagli incentivi statali, mentre per il 50% dalla disponibilità di servizi che garantiscano maggiore sicurezza nel tempo, come rata variabile o la possibilità di sospenderla per un periodo.

Per quanti riguarda le prospettive future, quello su cui tutti concordano, è che il mercato subirà un calo fino alla fine dell’emergenza, come dichiarato dal 90% dei rispondenti all’indagine. Allo stesso tempo però si registrano grandi aspettative su case automobilistiche e concessionari, da cui il 72% si aspetta offerte e promozioni più convenienti, e su una rinnovata spinta verso motorizzazioni ibride ed elettriche(69%), parimerito con gli incentivi per l’acquisto di auto nuove (69%). Inoltre, il 43% degli intervistati auspica incentivi anche per l’acquisto di auto usate.

Quello su cui l’emergenza sembra non aver avuto particolare impatto è il modo di utilizzare l’auto, il 69% dichiara infatti che alla fine del lockdown userà l’auto esattamente come prima, mentre solo il 15% dichiara che si aspetta di utilizzarla di più.

Il contatto diretto con la vettura

Resta salda infine la necessità di vedere e toccare l’auto prima di comprarla, soprattutto chi compra auto nuove o a km0 vuole andare in concessionaria, richiedendo però la possibilità di un appuntamento ad hoc e a porte chiuse (33%). Grande interesse viene però dimostrato anche verso la possibilità di poter acquistare completamente online, con consegna direttamente al proprio domicilio (28%). In questo senso gli utenti sono fiduciosi sull’introduzione di maggiori servizi che agevolino l’incontro virtuale tra domanda e offerta, facendo tesoro della digitalizzazione imposta dall’emergenza per semplificare il processo di scelta e acquisto anche in futuro.

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Ultima modifica: 18 maggio 2020