General Motors chiude cinque impianti e taglia 14mila posti di lavoro

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General Motors ha annunciato la chiusura di cinque stabilimenti nel Nord America e il taglio di 14 mila posti di lavoro. Il provvedimento è stato preso nell’ottica del contenimento dei costi. Pochi giorni fa, Ford Motor aveva optato per una scelta simile in fatto di tagli al lavoro.

I cinque impianti di General Motors cesseranno l’attività il prossimo anno. Saranno lasciati senza lavoro 3.300 dipendenti negli Stati Uniti e circa 3.000 in Canada. La compagnia taglierà inoltre altri 8.000 lavoratori. “Stiamo prendendo queste decisioni ora che la compagnia e l’economia sono forti per mantenerci in vantaggio sui cambiamenti delle condizioni del mercato”, ha detto Mary Barra, Ceo di GM.

Dei cinque impianti che chiuderanno, tre sono stabilimenti che producono automobili. A Lordstown, in Ohio, si costruisce la Chevrolet Cruze; a Detroit-Hamtramck le Chevrolet Volt, Buick LaCrosse e Cadillac CT6; a Oshawa, in Canada, la Chevrolet Impala. Gli altri due stabilimenti, a Baltimora e Warren, producono trasmissioni.

Chevrolet Bolt EV

Il presidente Trump non ha gradito le decisioni di Mary Barra. “Gli Stati Uniti hanno salvato la General Motors”, ha detto l’inquilino della Casa Bianca. “La sua idea di portare via dall’Ohio l’azienda non è buona. Penso che presto tornerà sui suoi passi”. Grosso disappunto anche in Canada, dove i dipendenti della fabbrica di Oshawa hanno lasciato il lavoro per protesta nemmeno un’ora dopo l’annuncio di GM.

Ultima modifica: 27 novembre 2018