Il futuro della mobilità sostenibile è già Five | VIDEO

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ll futuro della mobilità sostenibile nasce e si sviluppa in un grande insediamento di capannoni e strutture dove il comune denominatore sono i colori chiari con prevalenza del bianco nella zona industriale Roveri a est di Bologna.

Dentro si respira l’atmosfera di calma dei nervi distesi. Nell’avveniristica sede della Five, Fabbrica italiana veicoli elettrici, si studia e si realizza la mobilità che non inquina, pulita, tutta basata sull’energia elettrica.

FIVE | Fabbrica Italiana Veicoli Elettrici

Qui nascono monopattini, biciclette, scooter, minicar elettriche, tutti veicoli che si ricaricano in garage. Uno spinotto nella presa e via. Buon viaggio.

Sono cinque prodotti che danno il nome all’azienda, Five appunto, costola in crescita del gruppo Termal, la capofila della famiglia Giatti da anni attiva nel settore della climatizzazione estiva e del riscaldamento in ambito residenziale.

Giorgio Giatti, sguardo vispo e attento come se dovesse partorire una idea industriale ogni minuto, è il patron del gruppo, mentre il figlio Fabio è amministratore delegato e vice presidente di Five. «La nostra è una storia recente, siamo partiti nel 2008 disegnando un modello di bici elettrica – racconta Giatti junior – con design italiano e innovazione tecnologica: uso del cardano al posto della catena, batterie al litio estraibili».

Il nome studiato fu One city, marchio Wayel e produzione in Cina. Poi la svolta. Nel giro di qualche tempo il team Giatti abbandonò l’Asia dal punto di vista produttivo, anche perchè il costo della manodopera non era più così conveniente, e acquisì lo storico marchio Italwin.

FIVE | Fabbrica Italiana Veicoli Elettrici

Nel 2017 venne inaugurato lo stabilimento di Bologna, una fabbrica completamente autosufficiente dal punto di vista energetico dotata di un impianto fotovoltaico sul tetto capace di produrre 257mila Kwh all’anno e proiettata verso i mezzi di trasporto ad energia pulita.

Un’azienda che farebbe sognare anche Greta, l’icona dell’ambientalismo giovanile. Nacquero così le prime bici e scooter dai nomi evocativi come Vento, Futura e Poderosa.

Da allora molta strada è stata fatta in una ottica di tecnologia innovativa. In quello che era un capannone dismesso ora si sviluppa un modello di efficienza industriale con un magazzino automatico capace di stivare 3mila bici elettriche in uno spazio di 1000 metri quadri.

E-bike FIVE Italwin
E-bike FIVE Italwin

Le bici (con verniciatura ad acqua e quindi green e non inquinante) sono ancora un must della fabbrica. Da 1000 pezzi prodotti nel 2017 si è passati ai 3mila del 2019 con un obiettivo di 10mila nel 2021.

A Eicma, il salone motoristico di novembre a Milano, Five presenterà le novità e gli ultimi nati. «La micromobilità – spiega Fabio Giatti – è oggi rappresentata dal monopattino, dalle biciclette elettriche nelle varie forme com e-scooter e fast pedelec (bici elettriche da 45 km l’ora), dai tre ruote cabinati perfetti per affrontare l’inverno. E dalle minicar. Modelli, questi ultimi, full optional, confortevoli, con baule spazioso capaci di raggiungere gli 80 km orari».

L’azienda del cinque parla italiano ma non ha abbandonato del tutto la Cina. Ha infatti attivato accordi di partnership con aziende top quality cinesi. Ma sviluppando a Bologna la produzione delle batterie, cuore della mobilità elettrica.

Fabio Giatti, vice presidente e amministratore delegato di Five
Fabio Giatti, vice presidente e amministratore delegato di Five

E nel settore emergente delle minicar Five ha agganciato come partner la Today Sunshine, che in Cina produce già 20mila minicar l’anno. «Il segmento delle auto ha bisogno di attenzione anche da parte della politica perchè può riscrivere – dice Giatti – la mobilità nelle città. È una rivoluzione. Non ha bisogno di infrastrutture come le colonnine poiché la ricarica si fa in garage. E la diffusione di questo veicolo può davvero abbassare la soglia di inquinamento. Servono agevolazioni fiscali che vadano incontro alla cultura di fondo già favorevole alla mobilità sostenibile».

L’azienda bolognese per ora si è concentrata sul mercato italiano ma la distribuzione ha già allargato l’orizzonte in Brasile, Inghilterra, Spagna, Svizzera soprattutto per le e-bike.

Europa, mercato emergente per le e-bike di Five

Il mercato europeo oggi assorbe una produzione di 30 mila veicoli all’anno. Quindicimila dei quali in Francia e seimila, con un forte trend di crescita, in Italia. Mentre la conversazione finisce provando una minicar gialla che guizza come una freccia, il pensiero devia per un attimo su un tema sempre di moda: la pressione fiscale. «È su livelli insostenibili sia per il lavoratore che per le imprese». L’automobilina fila via silenziosa ed ecologica. Come la barca a vela che ha portato Greta negli States.

Beppe Boni

Ultima modifica: 29 ottobre 2019

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