Ford Puma, prova su strada. Arriva il SUV ibrido pop | VIDEO

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Ecco la Ford che mancava. La nuova Puma nasce ambiziosa e sogna di diventare un’icona del marchio al pari di Fiesta. Un’icona pop, nel senso di popolare, perché condensa in sè le richieste espresse dai clienti e rende concreti i loro desideri.

Puma è un crossover compatto, alla maniera del premiatissimo EcoSport, ma porta con sè una forte carica innovativa. Il design decisamente grintoso e sportivo, gli ampi spazi interni, l’alto livello della connettività e dei sistemi di ausilio alla guida, si sposano alla propulsione mild-hybrid.

Ford Puma, ecco il SUV compatto mild hybrid. 1

Perché l’ultima nata è anche il primo esemplare del nuovo corso Ford, che punta a sfornare 14 modelli elettrificati nel corso del 2020, variando dall’ibrido classico, al mild-hybrid, fino al plug-in (con ricarica alla spina) e all’elettrico puro. Una rivoluzione epocale e non più rinviabile che il marchio dell’ovale blu gestirà alla sua maniera cioè con grande concretezza e senso pratico.

«Vogliamo fornire ai nostri clienti il più ampio ventaglio di alternative spiega Fabrizio Faltoni, presidente e ad di Ford Italia – ecco perché arriveranno sul mercato anche un mild-hybrid con il diesel e le versioni di Puma con il cambio automatico a sette rapporti».

Design, bassi consumi e valore garantito sono i punti di forza del crossover americano che sarà lanciato con un motore EcoBoost 1.0 benzina da 3 cilindri con potenze di 125 e 155 cv. L’anima ibrida è garantita da un pacco batteria agli ioni di litio da 48 volt.

L’ampia griglia frontale, la linea del tetto ribassata, e la larghezza conferiscono a Puma un piglio aggressivo ed esaltano la funzionalità degli spazi interni. Netto il salto di qualità, rispetto ai modelli precedenti: nella cura dei materiali e nell’impiego del digitale per cruscotto e navigatore.

Di alto livello anche gli ausili alla guida con 3 radar, 2 telecamere e 12 sensori a ultrasuoni al servizio dell’innovativo Ford Co-Pilot, per la prima volta su un crossover compatto.

Il bagagliaio da 456 litri offre una soluzione intelligente e pratica: il Megabox, un vano da 80 litri collocato sotto il normale baule, che aumenta la capacità del’auto e può essere usato come un vero e proprio lavabo al momento di pulirlo, perché ha un tappo di drenaggio come un normale lavandino.

Puma, come va su strada

Provata sulle strade fra Malaga e Marbella e su percorsi curvilinei che si inerpicano sulle Sierre fino 700 metri di altezza, Puma si mostra pronta e reattiva.

Molto agile nello sterzo, consente di scegliere fra cinque modalità di guida (Normale, Eco, Sport, Slippery e Trail). Il tre cilindri benzina da 1 litro garantisce grande efficienza e un pizzico di rumorosità, ma la spinta dell’elettrico permette accelerazioni brucianti quando serve togliersi d’impaccio nel traffico cittadino.

Entrambe le versioni al lancio (l’elegante Titanium e la spotiva ST-Line) soddisfano l’occhio e il piacere di guida. Con prezzi a partire da 22.250 euro (295 euro al mese con Idea Ford), Puma prova a vincere la sua scommessa. Le premesse ci sono tutte.

Giuseppe Tassi

Ultima modifica: 29 gennaio 2020

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