Ford guida la corsa all’auto. «Il nostro ibrido sarà per tutte le tasche»

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Ford nel mondo dell’auto non è solo un marchio storico ma un emblema di concretezza. Una dote che paga nel rapporto con i clienti, specie nell’epoca della rivoluzione tecnologica, con i mille dubbi che assillano l’automobilista quando deve scegliere una nuova vettura.

Fabrizio Faltoni, presidente di Ford Italia, ci scatta un’istantanea del mercato vista attraverso la lente del suo brand?

«Il calo del 6% in Europa è fisiologico e la cifra di unità vendute resta altissima (360mila). E poi i veicoli commerciali (100mila unità) segnano un significativo +10%. Ma il punto d’orgoglio di Ford è che cresciamo nel canale privati (+1,5% di share). In Italia la quota-share relativa a questo comparto è dell’8,3% Questo pur avendo abolito i chilometri zero, cioè le auto prevendute alle concessionarie. Stimo che il secondo trimestre dell’anno sarà decisamente positivo anche per i dati di bilancio».

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Come giudica l’ecotassa e il bonus/malus deciso dal governo per favorire l’acquisto di auto meno inquinanti?

«Il provvedimento va nella giusta direzione, perché mira a svecchiare il parco circolante. E le politiche restrittive in materia di traffico, applicate da alcune regioni (Veneto, Lombardia, Emilia Romagna), sostengono il mercato, spingendo i consumatori all’acquisto di auto meno inquinanti. Pensate che oggi un veicolo su cinque è ancora pre Euro 4».

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Quindi ibrido ed elettrico sono oggi una scelta obbligata?

«Assolutamente no. L’ecotassa mira all’obiettivo giusto ma sbaglia nella forma. Anche incentivando al massimo le auto elettriche, si potrà salire dalle mille unità di oggi fino a 10mila e saremmo al 3-4% del mercato. Il problema del costo elevato e della mancanza di infrastrutture di ricarica rende ancora poco produttiva la scelta dell’elettrico per le grandi case automobilistiche. Mentre esistono motori a benzina e diesel 6.2 con tecnologie evolutissime che in termini di emissioni di Nox e di Co2 stanno nettamente sotto le soglie fissate dall’Ue».

Sta dicendo che il cliente deve sentirsi libero nella scelta dell’auto nuova?

«Esattamente. Anche per questo Ford ha deciso di proporre alla sua clientela ecoincentivi su tutte le tecnologie fino a un valore di 7mila euro. Il nostro è un approccio pratico, ci schieriamo in modo neutrale di fronte ai diversi tipi di motorizzazione. Sarà proprio la richiesta dei consumatori ad orientare il mercato».

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Eppure Ford ha appena annunciato un’offensiva importante nel campo dell’elettrico.

«Avremo le giuste tecnologie al momento opportuno. Da fine 2019 Ford produrrà 18 modelli elettrificati. Il nostro sforzo è di fornire tecnologie già accessibili e alla portata di tutte le tasche. Ecco perché da gennaio 2020 produrremo la Kuga, il nostro piccolo Suv, in tre versioni: mild-hybrid, plug in hybrid (con rifornimento alla spina) e full hybrid. E il nuovo Suv compatto Puma sarà mild-hybrid già dal lancio. L’elettrico puro non è al momento un business sostenibile: nè per noi nè per il cliente. Ford sarà invece portabandiera nell’elettrificazione dei veicoli commerciali e dei furgoni che devono entrare nei centri storici. Oggi in Italia circolano 2 milioni di veicoli commerciali sotto la soglia di Euro 3. Ecco perché si apre un mercato davvero importante».

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Anche la guida autonoma è un traguardo lontano?

«In questo campo Ford dà la priorità ai veicoli per il trasporto merci: da tempo stiamo sperimentando tecnologie di guida autonoma su intere flotte. Alle auto private vogliamo invece garantire una tecnologia di sicurezza pratica e accessibile. Come abbiamo fatto sulla Focus con il Co Pilot 360 che mantiene la corsia, decelera quando serve, legge e rispetta i segnali stradali, frena e riparte. Un pacchetto tecnologico importante ma facile da usare. Sulla Fiesta, più adatta alla città, abbiamo preferito tenere più bassi i costi e prevedere solo il parcheggio automatico». Per fronteggiare la crisi del mercato servono anche formule di vendita nuove».

Voi come vi muovete?

«Con Idea Ford abbiamo costruito la più efficace formula di noleggio ai privati. La definizione è impropria perché il cliente in realtà acquista l’auto, ma per un periodo limitato. Dopo tre anni, durante i quali paga una rata paragonabile a quella di un noleggio, può sostituirla con un modello più aggiornato. E’ la risposta più concreta anche per chi ha dubbi sulla scelta dell’auto nuova e oscilla fra diesel, benzina e ibrido. Con Idea Ford ogni evoluzione e ogni scelta è possibile. A maggio chi sceglierà Idea Ford (oggi un cliente su due) avrà allo stesso prezzo della rata anche 7 anni di garanzia e 3 di manutenzione»

Giuseppe Tassi

Fabrizio Faltoni, presidente e ad di Ford Italia
Fabrizio Faltoni, presidente e ad di Ford Italia

Ultima modifica: 13 maggio 2019