Fiat Panda: i 4 modelli che hanno fatto la storia

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La Fiat Panda è un auto che ha fatto la storia della produzione automobilistica italiana. Attualmente, è l’auto più venduta in Italia.

Si passi ora ad analizzare quali sono i modelli Panda prodotti dalla Fiat che hanno reso questa macchina così popolare e di così grande successo. In particolar modo verrà ripercorsa l’evoluzione storica che ha portato la panda ad essere l’auto più ricercata sul mercato automobilistico italiano.

La Fiat Panda è, come si è detto, l’auto più venduta in Italia. Un auto che, quanto a vendite, ha superato di gran lunga marchi di grandissimo prestigio a livello mondiale. L’attuale modello è una sorta di crossover, un Suv adattato alle esigenze dell’ambiente cittadino. E’ forse proprio per quest’ ultima sua caratteristica che risulta avere tanto successo in termini commerciali.

Di certo l’evoluzione del modello, che ha visto grandi cambiamenti dalla sua nascita fino agli ultimi dieci anni, è coinciso con un balzo ascensionale delle vendite. La Panda è rimasta nel design pressoché identica per più di trent’anni, una delle più famose bi volume della storia dell’auto italiana, per poi iniziare a cambiare agli inizi degli anni duemila.

Ma vediamo insieme la storia di questa fantastica auto e i modelli che l’hanno resa tanto famosa ed apprezzata da tutti gli italiani.

Panda 4X4

 

La Panda più conosciuta è sicuramente quella degli anni 80, la 4×4. Una evoluzione della prima generazione della Panda con l’aggiunta di 4 ruote motrici. Un auto disegnata e progettata con l’ausilio della casa austriaca Steyr Puch. Una delle sue caratteristiche era rappresentata dalla posizione del motore: trasversale.

Nonostante si tratti di un auto datata , ancora oggi funge da ispirazione grazie alla sua grandissima agilità, dovuta in particolar modo al rapporto specifico volume-peso. Si tratta di un auto che aveva una aderenza perfetta su qualsiasi tipo di terreno, caratteristica che gli permetteva di essere una grandissima scalatrice, anche in assenza di ruote specifiche.

Panda Elettra

 

La Panda Elettra segna il primo passaggio epocale nel 1990. Si tratta del primo tentativo da parte della fabbrica italiana di inserire sul mercato un macchina elettrica, un tentativo fin troppo pionieristico in un periodo in cui la tecnologia ibrida era ancora in uno stato embrionale.

Non ebbe grandissimo successo, ma vale la pena ricordare questa macchina, se non altro perché arrivò con 25 anni di anticipo su tutte le altre case a proporre una tecnologia che più avanti avrebbe rivoluzionato il concetto stesso di auto, in rapporto soprattutto ai consumi ed alle emissioni.

Panda seconda generazione

 

Si arriva al 2004 ed è l’anno della rivoluzione. Non si potrebbe chiamare diversamente, trattandosi di una rivoluzione sotto tutti i punti di vista. Con la Panda di seconda generazione, della Panda delle origini rimane di fatto solo il nome. Tantissime sono le innovazioni apportate che modificano del tutto il concetto stesso di Panda, ma anche, ed è più importante, il mercato dell’auto in Italia.

Da questo momento in poi la Fiat Panda rimarrà l’auto più venduta in Italia sino ai giorni nostri. L’anno dell’esordio, la Fiat Panda seconda generazione riceve il premio “Car of the year”. Si tratta di una city car con un design completamente diverso, firmato Bertone. Una macchina più voluminosa ma al contempo adatta al traffico urbano.

All’interno, il posto di guida risulta rialzato e la leva del cambio spostato sulla pancia dell’auto. A dispetto delle dimensioni, quanto ad agilità e aderenza al terreno la Panda ricorda una mini minor d’altra tempi, elementi che gli hanno nell’immediato fatto guadagnare grande successo all’interno dell’opinione pubblica. Macchina spaziosa, ma al contempo agile e che ben si adatta a qualsiasi condizione di traffico cittadino. Le dotazioni degli interni sono perfettamente in linea con quella che è la richiesta del mercato moderno: climatizzatore, controllo elettronico di stabilità, ABS, airbag si frontale che laterale.

Panda di terza generazione

 

Con la Panda di terza generazione non avvengono grandi cambiamenti: si conferma il successo commerciale del modello che l’ha preceduta. In termini tecnici, motore, telaio, design esterno e interno cambia poco.

L’evoluzione della terza generazione rispetto alla seconda è determinata soprattutto da migliorie apportate sul piano della sicurezza. Questa volta la matita che progetta e disegna è quella di Roberto Giolito, il quale rende ancora più bombate le forme della  nuova Panda ma al contempo anche più morbide. La nuova macchina sta gradualmente avvicinandosi all’idea che si radicherà nella sua ultima forma moderna, cioè quella di un Suv cittadino. Un modello che, ad oggi, sta ispirando tantissime case automobilistiche, del quale la Fiat con la Panda è stata pioniera indiscussa.

Anche sul piano dei consumi la  nuova Panda risulta all’avanguardia limitandoli di molto, siano essi  a benzina che diesel. La consacrazione arriva con la nuova Panda 4×4, che verrà premiata come Suv dell’anno, la quale presenterà per la prima volta il sistema Torque on demand che permette di regolare le caratteristiche della marcia su diversi tipi di terreno.

Panda 2018

 

La Panda 2018 dovrebbe debuttare a breve. Considerando le esigenze del mercato, la terza generazione Panda incomincia  a sentire il peso degli anni sebbene sia nata solo nel 2012. Ma trattandosi della punta di diamante della Fiat, la casa automobilistica non può permettersi di rimanere indietro. I tempi cambiano velocemente e le innovazioni, sia da un punto di vista motoristico e telaistico, che di organizzazione spaziale degli interni, vengono apportate ogni giorno ed ad un ritmo frenetico.

La Fiat Panda 2018 dovrà quindi rappresentare necessariamente una evoluzione della Panda, in grado di rispondere adeguatamente a tutte queste sfide del mercato. Stando alle prime indiscrezioni, la maggior parte delle modifiche riguarderanno i gruppi ottici, la calandra anteriore e le fasce laterali.

 

Ultima modifica: 4 luglio 2018