Ferrari punta a rimanere unica, aumentando i profitti e la produzione. Obiettivi fondamentali, ma non facili da ottenere in contemporanea. Bloomberg sostiene che nel 2018 Ferrari raddoppierà i turni di lavoro. Il mercato delle supercar è in crescita continua. A Maranello puntano ad arrivare alle 9.000 auto prodotte proprio nel 2018. Anticipando la road map di Marchionne, che aveva programmato il traguardo per il 2019. Le diecimila unità l’anno, traguardo importante, anche per le norme (meno stringenti) sulle emissioni, non sono una chimera. Ma non sarà una sfida semplice mantenere l’equilibrio tra prestigio e profitti. Enzo Ferrari sosteneva che di ogni modello se ne dovesse produrre uno in meno delle richieste, in modo da tenere sempre vivo il desiderio di una Rossa.

La futura Ferrari Utility Vehicle potrebbe essere considerata la (profonda) evoluzione dell’attuale GTC4 Lusso

Super crossover da oltre 700 cavalli

Intanto le Ferrari non conoscono insuccessi su strada. Le serie limitate e speciali contribuiscono al prestigio e alla diffusione. E se la 488 GTO pare già in rampa di lancio, c’è un altro modello che ricopre un ruolo tragico più importante. Una nuova Ferrari, forse stimolata dall’arrivo della Lamborghini Urus. Non sarà in ogni modo un SUV. Si gioca sulla sigla parlando di FUV, acronimo di Ferrari Utility Vehicle. E’ chiaro che Marchionne ha in mente un nuovo modello. Una vettura speciale, differente. Se la Urus è il SUV più potente del mondo, Ferrari di qui a qualche anno – forse il 2021 – metterà in gamma un crossover veloce. Una GT rialzata a quattro ruote motrici e a quattro posti. Con un V8 sotto il cofano da oltre 700 cavalli.  Non sarà un’attesa breve, ma ne varrà la pena.

 

 

Ultima modifica: 13 dicembre 2017