Ferrari da record, consegnate più di 10.000 supercar

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Non è arrivato il titolo mondiale in Formula 1, ma il 2019 è stato un anno eccellente per la Ferrari. I ricavi netti sono stati pari a 3,8 miliardi di euro, in crescita del 10,1%. Le auto consegnate hanno superato per la prima volta le 10mila unità (10.131, +9,5% sul 2018).

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L’utile netto è stato di 699 milioni, in calo dell’11% sul 2018 e lievemente al di sotto delle attese, mentre l’utile netto adjusted risulta in crescita dell’8% su anno. «Dopo un 2019 di transizione, il 2020 sarà un anno di consolidamento», ha detto l’ad Louis Camilleri, che nella conference call con gli analisti ha parlato di «un portafoglio ordini più forte che mai».

Louis Carey Camilleri con Piero Ferrari e il Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati
Louis Carey Camilleri con Piero Ferrari e il Presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati

«Nel 2019 – ha spiegato – abbiamo lanciato cinque modelli chiave, ma per la maggior parte le consegne effettive sul mercato avverranno nel secondo e all’inizio del terzo trimestre, mentre acceleriamo la produzione. Le consegne della Ferrari Roma sono programmate per il quarto trimestre».

2020, anno difficile per la F1

Il manager ha precisato che quest’anno «sarà piuttosto critico per la F1. La nostra ambizione resta quella di vincere. Investiremo nelle nostre infrastrutture, in risorse e tecnologie, e continueremo a sviluppare la vettura mentre la stagione 2020 va avanti».

Ferrari Roma, la F1 in abito da sera

Gli obiettivi per i prossimi dodici mesi

Ferrari ha comunque rivisto i target 2020 al rialzo rispetto alle stime del piano. I ricavi netti saranno superiori a 4,1 miliardi, contro la precedente stima di 3,8. L’adjusted ebitda sarà tra 1,38 e 1,43 miliardi (contro 1,3) e l’adjusted ebit tra 0,95 e 1 miliardi (contro 0,9 miliardi).

Rivisto al rialzo anche l’utile diluito adjusted per azione, a un intervallo tra 3,90 e 3,95 euro. La crescita dei ricavi è stata trainata da un aumento delle vendite dei modelli a 8 cilindri (+11,2%) e a 12 cilindri (+4,6%), oltre al boom del mercato cinese.

Cina continentale, Hong Kong e Taiwan hanno evidenziato un incremento del 20,3%, la regione Emea è cresciuta del 15,8%, il resto dell’Asia-Pacifico +12,9%, mentre le Americhe hanno registrato un -3,3%, andamenti che riflettono le scelte di riequilibrio geografico operate da Ferrari in funzione del ritmo d’introduzione dei nuovi modelli.

Elena Comelli

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Mick Schumacher prova Ferrari F8 Tributo by magazine.ferrari.com/
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Ultima modifica: 5 febbraio 2020