Ferrari Omologata, pezzo unico ispirato al mito del Gran Turismo in rosso

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Volete sognare? Ferrari Omologata fa per voi. Si tratta di una one-off, un pezzo unico, realizzato sulla piattaforma col V12 aspirato di della 812 Superfast. Commissionato da un cliente europeo. Beato lui.

Si propone come sintesi massima delle prestazioni in pista e del piacere di guida assoluto su strada.

La potenza non è stata comunicata, ma su 812 Superfast i cavalli sono 800.  La coppia del V12, che tuona fino a 8.900 giri, è di 718 Nm. La velocità massima di 812 Superfast è di 340 km/h e l’accelerazione da 0 a 100 km/h si completa in 2,9 secondi.

Omologata, decimo modello di una serie di pezzi unici, sempre col 12 cilindri, il motore per eccellenza del Cavallino Rampante, di Ferrari, omaggia il mito delle Gran Turismo di Maranello. Capolavori quali la 250 LM e la 250 GTO.

Il nome Omologata in Ferrari è sempre stato associato a vetture stradali ma che portano la tecnologia delle corse. GTO infatti è acronimo di Gran Turismo Omologata. La nuova Rossa ha esordito alla grande performando sul circuito di Fiorano.

Specialissima, a partire dal colore Rosso Magma che caratterizza la livrea da corsa. Ferrari Omologata esibisce un design da GT purissima. Il processo di sviluppo è durato due anni, traendo ispirazione dal retaggio delle corse fino al massimo della tecnologia attuale.

Della  812 Superfast sono stati mantenuti soltanto parabrezza e fanali anteriori. Flavio Manzoni e il suo team di designer del Centro Stile hanno seguito le istruzioni dettagliate del cliente che hanno riguardato ogni particolare dell’auto.

Ma hanno tenuto in considerazione innumerevoli altre variabili per diventare Omologata un instant classic.

Ferrari Omologata

Purezza nelle forme e massima efficienza. Ferrari descrive così l’ultima nata.

I progettisti hanno studiato con cura la linea e le proporzioni della vettura da ogni angolazione, definendo un volume anteriore affusolato a partire dalla calandra ovale piatta. Le sezioni arrotondate sopra i passaruota anteriori, sottolineate da una fascia in contrasto che avvolge il cofano motore, appaiono come la naturale prosecuzione della griglia. La fiancata si sviluppa in un imponente muscolo che si fonde senza soluzione di continuità nel pannello posteriore. L’intero volume è stato volutamente reso più aggressivo tramite l’eliminazione del finestrino laterale fisso, mentre tre fenditure orizzontali frazionano il volume fastback della vettura per abbassare visivamente il posteriore. La coda è sormontata da un prominente spoiler che aggiunge non solo carico aerodinamico, ma anche una buona dose di aggressività all’insieme. Si tratta di un’auto che pare progettata per divorare l’asfalto anche da ferma e, guardandola dal posteriore, si nota come la sua tensione sia ulteriormente accentuata dai fanali posteriori singoli posti in due profondi incavi.

 

In abitacolo spiccano i sedili in pelle e tessuto Jeans Aunde con cinture racing a 4 punti di color blu elettrico in contrasto col total black generale. L’ambiente è buio perché da dietro luce non entra (c’è il finestrino fisso posteriore) ricreando un’atmosfera dell’epoca aurea delle GT.

Le parti metalliche di plancia e volante beneficiano di una specifica verniciatura che ricorda le Gran Turismo degli anni Cinquanta e Sessanta, assieme oltre agli evocativi  coperchi teste cilindri di Ferrari)

La verniciatura a effetto martellato, altro dettaglio tipico di mitiche Ferrari, è riproposta sulle maniglie interne delle porte e il bridge centrale F1. Tanto di cappello a questa Ferrari Omologata.

Ferrari Omologata, la galleria fotografica

Leggi anche: Ferrari 812 Superfast, la prova di QN Motori

Ultima modifica: 28 settembre 2020

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