FCA: in partnership con altri enti, crea un circuito ultratecnologico per testare la mobilità intelligente

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FCA, con la collaborazione della regione Trentino e di altri partner pubblici e privati, ha creato un circuito ultratecnologico; vediamo di cosa si tratta.

Il polo meccatronica di Rovereto, hub tecnologico di Trentino Sviluppo, è stato oggetto della scelta del Gruppo Fiat Chrysler Automobiles per creare, con la collaborazione di una serie di partner privati e pubblici tra cui il Trentino Alto Adige, un circuito stradale supertecnologico; quest’ultimo è caratterizzato da un’area di estensione di 15mila metri quadrati. Questo circuito ultratecnologico è stato sviluppato per essere utilizzato per il testing, relativo alla sperimentazione di tecnologie per i veicoli interconnesi e deputati alla mobilità autonoma.

Si tratta di un centro di sviluppo dei sistemi intelligenti di trasporto, primo nel suo genere sul territorio italiano; esso nasce da un’importante intesa di collaborazione tra il Centro Ricerche Fiat e Polo Meccatronica; il circuito verrà principalmente utilizzato da Fca-Crf e da altre aziende situate sul territorio Trentino Alto Adige; tutto questo avverrà inoltre in sinergia con gli Istituti di Ricerca.

Il progetto relativo al tracciato ultratecnologico sarà inaugurato quest’anno. Si tratta di un accordo firmato poco più di un anno fa dal Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, con il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento, Alessandro Olivi; l’oggetto di questo accordo è stata la necessità di contribuire alla creazione di un modello di automobile del futuro. L’amministratore delegato di Fca Sergio Marchionne, in occasione della cerimonia che si è svolta a Rovereto per la consegna della laurea honoris causa che l’Università di Trento gli ha conferito, ha definito detta Università la migliore università pubblica del Paese per quanto riguarda le attività di ricerca e di sviluppo.

Sergio Marchionne ha inoltre definito il Crf di Trento un punto di riferimento per il Gruppo FCA a livello globale; l’amministratore delegato di FCA ha inoltre aggiunto che il Polo Meccatronica di Rovereto è certamente una testimonianza di come sia sempre possibile il cambiamento e l’innovazione in campo tecnologico; Marchionne ha poi definito il Polo come un esempio unico di sinergie e integrazione tra imprese, enti pubblici, università e fondazioni con scopo di ricerca.

Il progetto sviluppato da FCA ha l’obiettivo di la realizzare una pista chiusa al traffico, in grado di potersi adattare a tutti gli studi di simulazione che verranno eseguiti nei prossimi anni. Questa pista servirà allo studio e alla sperimentazione di sistemi avanzati per la sicurezza preventiva; essi saranno basati sulle applicazioni di sistemi connessi e cooperativi che permetteranno di vedere al di là del normale punto di vista dei sensori che oggi vengono comunemente installati sugli autoveicoli di ultima generazione, come ad esempio videocamere e radar.

Sarà possibile realizzare tutto questo in un classico contesto urbano, che presenta certamente un maggior numero di variabili in grado di influenzare notevolmente lo scorrimento della viabilità, rispetto d un contesto autostradale. Ci riferiamo ovviamente alla presenza di ostacoli, di pedoni, di animali, di incroci, di piste ciclabili, di semafori, di rotatorie, e di segnaletica stradale orizzontale e verticale; tutti questi elementi, come è facilmente comprensibile, richiedono certamente un test adeguato di tutte le nuove tecnologie in fase di studio e collaudo.

In particolare, andrà considerato che attraverso le nuove tecnologie di connettività delle quali sono dotate le automobili di nuova generazione (attraverso il 5G), le auto e i centri di controllo del traffico saranno in grado, in un futuro vicino, di condividere sempre un maggior numero di informazioni, aumentando in questo modo notevolmente il margine di sicurezza dei veicoli; l’obiettivo è quello di estendere la capacità dei mezzi, nell’interpretazione degli scenari che si presentano continuamente sulla strada; questo avverrà grazie ad un miglioramento delle funzioni che sono oggi rese disponibili dai moderni sistemi di ausilio alla guida, anche denominati Adas.

Il gruppo FCA, ha da 15 anni un rapporto di collaborazione professionale con il Trentino Alto Adige, per progetti e sperimentazioni sulla sicurezza preventiva di guida; ad esempio vi è una collaborazione in corso tra FCA e Trentino Alto Adige riguardo l’Autostrada del Brennero, tra Rovereto Nord e Rovereto Sud. Per il gruppo FCA, ciò rappresenta solo un esempio di come l’attività di sviluppo e ricerca di FCA e Trentino Alto Adige siano importanti.

Il gruppo FCA ha dunque puntato sul Polo Meccatronica di Rovereto, per iniziare a creare insieme e con la collaborazione di alcuni partner locali questo nuovo ed importante progetto strategico, per lo sviluppo delle nuove tecnologie per la mobilità del futuro. Il veicolo del futuro che nascerà dallo studio che verrà condotto nei prossimi anni su questo tracciato, sarà sempre più connesso e cooperativo, fino al punto di diventare totalmente autonomo ed autosufficiente.

La mobilità del futuro sarà certamente diversa da quella attuale. Il Direttore del Centro Ricerche Fiat di Trento Antonio Fuganti, ritiene che nel prossimo futuro, sarà necessario produrre autovetture sempre più intelligenti e allo stesso tempo smart road, in grado di migliorare la sicurezza del conducente e dei passeggeri. Per realizzare questa importante sfida produttiva, sarà necessario sensorizzare e infrastrutturare autostrade, e, allo stesso tempo, le strade urbane; in questo modo sarà possibile permettere ai veicoli e agli uffici di controllo di comunicare tra loro, creando così nuove tipologie di servizi che potranno portare a sfruttare in modo ottimale, il tempo che il conducente e i passeggeri utilizzando per i loro spostamenti.

Le nuove tecnologie di controllo si serviranno della connessione e del 5G; in questo modo le informazioni potranno viaggiare direttamente dai veicoli ai centri di controllo per il traffico; sarà così possibile estendere le capacità dei mezzi di intraprendere gli scenari che di continuo si presentano nelle condizioni di guida su strada.

Questa è la sfida per il futuro che percorreranno FCA, il Trentino Alto Adige e una serie di partner locali pubblici e privati. Il centro per i sistemi intelligenti di trasporto, è il primo passo per lo sviluppo delle nuove tecnologie che rivoluzioneranno la mobilità del futuro. Dopo questo primo progetto, nei prossimi anni potrebbero essere sviluppati altri progetti simili per lo sviluppo e lo studio delle nuove tecnologie, da parte di altri brand di produzione automobilistica; questi ultimi potrebbero prendere da esempio il gruppo FCA e sviluppare loro stessi dei progetti innovativi per studiare le nuove vetture e i sistemi di inter connettività e guida autonoma.

Ultima modifica: 14 aprile 2018