Fca attende Renault

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FCA resta alla finestra, ma il mercato crede a un ritorno di fiamma con Renault: in una settimana decisamente positiva per i mercati europei e mondiali, con il Ftse Mib che ha guadagnato circa il 3,7%, il titolo del Lingotto ha sovraperformato l’indice, guadagnando il 4,06%.

Se poi si guarda al prezzo dell’azione, la chiusura di venerdì scorso ha segnato 12,31 euro, sui livelli che aveva segnato dopo il balzo dovuto all’annuncio della proposta a Renault, il 27 maggio.

Renault si pente della rottura

Nelle ultime settimane si sono moltiplicati i segnali da parte francese per una ripartenza della trattativa, ma da Torino il presidente di Fca, John Elkann – che pure ha inviato l’ad Mike Manley a Parigi – rimane defilato in attesa di aperture maggiori, soprattutto a livello politico, visto che quello è considerato come il punto di rottura di un’operazione che era già stata ampiamente discussa e condivisa precedentemente all’annuncio.

Fusione FCA Renault
Fusione FCA Renault, la proposta

Manley su FCA-Renault

Gli occhi adesso, dopo le interlocuzioni fra Renault e gli alleati giapponesi di Nissan, sono puntati sull’assemblea di martedì di quest’ultima e sulle evoluzioni interne all’alleanza: quello che sembra evidente è come il governo di Parigi sia stretto in una tenaglia fra Nissan, che vuole alleggerire la presa di Renault sul proprio azionariato, e Fca, che riprenderebbe volentieri le fila di un’operazione industriale che ha riscosso il favore di esperti e investitori, ma che non vuole subire altri diktat politici.

La cassa integrazione incombe

Intanto i sindacati avvertono che nello stabilimento Fca di Cassino la produzione Alfa rallenta ancora. Lo dicono in una nota congiunta Michele De Palma, segretario nazionale Fiom-Cgil e responsabile automotive, e Donato Gatti, segretario generale Fiom Cgil Frosinone e Latina.

«Non ci siamo – osservano – continua l’ondata negativa nell’universo Fca Cassino. Abbiamo appena appreso il nuovo e lungo fermo estivo dello stabilimento dato dall’insieme di ferie. Ma soprattutto di cassa integrazione. La stagione sta per concludersi così com’è iniziata, male. Il 2019 si è aperto come uno degli anni più neri per tutti gli stabilimenti Fca in Italia – proseguono i sindacalisti – al di là di quello che leggiamo sui giornali, di possibili fusioni che salverebbero o meno tutto il gruppo, la verità è un’altra. Che siamo fermi al piano industriale di Torino».

«Per luglio sono state comunicate le seguenti giornate di fermo. 1-5-8-12-18-19-22-25-26. E dal 29 luglio al 21 agosto lo stabilimento rimarrà chiuso per ferie»

FCA-Renault, Elkann non ci sta: è stato un diktat politico
John Elkann

Ultima modifica: 24 giugno 2019