F1 e Quadrifoglio Verde, due miti in campo per il rilancio Alfa Romeo

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La Formula Uno e il Quadrifoglio Verde. Due simboli importanti, due pezzi di storia vanno a braccetto nel piano di rilancio del marchio Alfa Romeo. Dal ritorno di Giulia in poi Sergio Marchionne ha fatto del Biscione, con Maserati e Jeep, i brand Premium destinati a produrre alti rendimenti economici e a nutrire le casse di FCA.

La forte impronta italiana del marchio Alfa è legata anche al suo passato sparivo. Dall’alba dell’automobilismo fino ai trionfi di Fangio nella neonata F1. Ecco perché la prospettiva storica diventa fondamentale, sia per l’avventura targata Alfa-Sauber nei gran premi del 2018 che per il pieno rilancio del Quadrifoglio Verde. Questo marchio speciale ha caratterizzato da sempre le auto più prestazionali della casa di Arese.

Un breve documentario, realizzato in occasione del lancio di Stelvio nella sua versione più estrema, ci rituffa ai tempi eroici del 1923 quando Ugo Sivocci, l’uomo che avvicinò Enzo Ferrari al mondo di Alfa Romeo, vinse la celeberrima Targa Florio al volante di un’auto del Biscione corredata dal Quadrifoglio Verde.

Fangio su Alfa Romeo 159, campione F1 nel 1951
Fangio su Alfa Romeo 159, campione F1 nel 1951

Leggenda vuole che quando lo stesso Sivocci morì a Monza in un incidente in prova, sulla sua auto numero 17 non ci fosse il sigillo portafortuna. Da allora il Quadrifoglio Verde è divenuto un emblema. Il simbolo stesso dei migliori prodotti Alfa Romeo. Dipingere oggi quelle quattro foglie verdi sul primo Suv della casa italiana ha un valore doppiamente importante.

L’emozione Alfa Stelvio Quadrifoglio. Ecco come va su strada

Storia, Stelvio e Cuore Sportivo

Chiarisce il ruolo centrale di Stelvio nella strategia Alfa Romeo, che mira a incrementare gamma e volumi. Puntando sulla qualità e sulla reclamizzata meccanica delle emozioni. Le due nature di Stelvio Quadrifoglio Verde, il veicolo a ruote alte con dna da sportiva di razza, rappresentano un unicum, un valore che Alfa Romeo cavalca per prima, nella speranza che il mercato colga a pieno il valore di questa operazione. Che non è nostalgia, ma storia, tradizione e progresso tecnologico. Per conservare al marchio l’appeal che lo ha fatto grande.

Giuseppe Tassi

F1 e Quadrifoglio Verde, due miti in campo per il rilancio Alfa Romeo

Ultima modifica: 18 dicembre 2017