EICMA 2019, il salone delle moto accelera

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Oltre 1.800 brand, il 60% degli espositori provenienti da 43 Paesi del mondo, anteprime di modelli, concept che interpretano la nuova domanda di mobilità, test ride, educazione stradale per i bambini e una spiccata attenzione ai «carburanti» di domani, a cominciare dall’elettrico.

Perché «la sfida del futuro la vincerà la tecnologia che risolve i problemi, con la mobilità che è un problema sempre più essenziale», la prospettiva del presidente del Gruppo Piaggio, Roberto Colaninno, che quest’anno presenta la Vespa Primavera Sean Wotherspoon, mix di materiali quali metallo, plastica, velluto e gomma, la Racing Sixties ispirata alle corse e la Vespa Elettrica da 70 km/h.

Vespa Primavera Sean Wotherspoon

«Il futuro delle due ruote inizia oggi ed è un moto rivoluzionario», l’orgoglio di Andrea Dell’Orto, presidente di Eicma in occasione dell’inaugurazione dell’edizione numero 77 dell’esposizione internazionale del ciclo e del motociclo.

Il salone delle due ruote più importante al mondo

Otto padiglioni (due in più del 2018) nel quartiere fieristico milanese di Rho dove trovare le ultime novità: dai dispositivi Bosch in tema di sicurezza e connettività e l’evoluzione elettrica di Quadro che diventa Qooder portando eQooder, il primo veicolo al mondo con 4 ruote basculanti a zero emissioni, con un’autonomia di oltre 150 km e ricarica delle batterie in meno di 6 ore.

Da domani a domenica si mette in mostra un settore che, nonostante la crisi dell’automotive, continua a crescere ed è in grado di «contaminare la filiera delle aziende, generando valore aggiunto e benessere, perché – chiarisce il vicepresidente di Regione Lombardia, Fabrizio Salaha saputo mettere insieme passione, tradizione, conoscenza».

Conoscenza che dev’essere anche comprensione della realtà, per cambiarla in meglio. Rivoluzionandola. Come Leonardo, il genio che ha soddisfatto il desiderio di movimento dell’uomo, così Eicma, ogni anno, alza l’asticella.

Il mercato delle due ruote cresce

Forte di un mercato in continua accelerazione: a ottobre in Italia sono state immatricolate 18.268 unità con un incremento del 10,7% rispetto allo stesso mese del 2018. Notevole la crescita degli scooter (+15,8%), le moto si fermano al +2,2%, mentre i «cinquantini» fanno segnare un -28,9%: da inizio anno sono state vendute 233.390 moto, a fronte di una produzione annuale di 350mila pezzi (a cui si aggiungono i 2,4 milioni di biciclette di cui 102mila e-bike) di un’industria che dà lavoro a 20mila addetti (oltre ai 60mila dell’indotto) e fattura oltre 5 miliardi di euro, occupando il primo posto a livello europeo.

«Qui a Eicma si vede il bello del Paese – i complimenti di Stefano Buffagni, vice ministro allo Sviluppo economico –, tanto che stiamo lavorando nella legge di bilancio per vedere se possiamo fare qualcosa per supportare il settore».

Ma «poi certe notizie come quelle dell’Ilva ci riportano a un tema nevralgico nel nostro Paese: vogliamo veramente essere ancora una potenza mondiale manifatturiera? – la provocazione del vicepresidente di Confindustria, Giovanni Brugnoli –. Siamo la seconda forza in Europa dopo la Germania, il 2018 è stato un anno record con 550 miliardi di euro di export, di cui 450 dalla manifattura che è fatta da tante piccole e medie imprese che portano al successo i grandi brand»

Marco Galvani

Ultima modifica: 6 novembre 2019